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Calcio, muore la leggenda Gigi Riva: aveva 79 anni

Gigi Riva
Gigi Riva Diritti d'autore DOMENICO STINELLIS/AP
Diritti d'autore DOMENICO STINELLIS/AP
Di Stefania De Michele
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Il bomber dello storico scudetto del Cagliari e capocannoniere della Nazionale era ricoverato da ieri nel reparto di Cardiologia del Brotzu di Cagliari dopo aver accusato un infarto

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Le leggende non ci lasciano mai e neppure invecchiano. Ma la morte di Gigi Riva, Rombo di Tuono, lascia una terra intera, la Sardegna scelta come luogo d'adozione, orfana del suo campione.

Il bomber dello storico scudetto del Cagliari e capocannoniere della Nazionale è morto all'età di 79 anni. Era ricoverato da ieri nel reparto di Cardiologia del Brotzu di Cagliari dopo aver accusato un infarto.

Il più forte di tutti, Gigi Riva

Dal 2019 era il presidente onorario del Cagliari. Il più forte attaccante azzurro del dopo guerra, detentore mai eguagliato del record di gol segnati in nazionale: 35 in 42 presenze con una media di 0,83 gol a partita, davanti a Giuseppe Meazza con 33 gol.

Riva è stato la bandiera del Cagliari: con gli isolani ha giocato dal 1963 al 1977, collezionando 315 presenze e 164 reti. E ha vinto uno scudetto che è stato un crescendo rossiniano nel 1970.
Ha scelto la maglia rossoblù e non l'ha mai abbandonata, rifiutando soldi e status con il no Juventus nel 1973. Per lui i bianconeri avevano offerto due miliardi e sei giocatori. 

Le vette di Riva con la Nazionale

Con la maglia azzurra è stato in vetta all'Europa nel 1968 a Roma e vicecampione del mondo nel 1970 in Messico. La rivista World Soccer l'ha inserito al 74esimo posto nella classifica dei migliori calciatori del XX secolo. Nel 2011 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano tra i ‘veterani’.

Era amato dai tifosi, che aveva coccolato con il suo attaccamento alla maglia e con i suoi gol, che erano gesti atletici e pennellate potenti. Era apprezzato da chi riconosceva nel calcio la poesia di uno sport ancora eroico: scrittori, registi, cantanti. Rifiutò un film con Zeffirelli, che vedeva in lui il suo San Francesco. Aveva fatto amicizia con Fabrizio De Andrè, che gli regalò una sua chitarra e ne ricevette in cambio una maglia.

Oltre agli amici di una vita in campo, i compagni dello scudetto del '70, gli altri che l'hanno conosciuto, apprezzato e temuto, anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha celebrato il campione azzurro.

L'ultima apparizione in pubblico risale al 7 novembre del 2022, giorno del suo settantottesimo compleanno. Al Teatro Massimo di Cagliari si proiettava la prima del film "Nel nostro cielo un rombo di tuono". Gigi Riva, il mito della porta accanto, vi aveva assistito tra gli applausi, mai scemati, degli spettatori.

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