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Vaticano, il cardinale Becciu condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione

Vaticano, il cardinale Becciu condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione
Diritti d'autore Gregorio Borgia/Copyright 2020 The AP. All rights reserved.
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Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Condanna a 5 anni e sei mesi per Angelo Becciu. Il cardinale era accusato di peculato, abuso d'ufficio e subornazione di testimone. La difesa annuncia il ricorso in appello

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Si è concluso il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato e la compravendita del palazzo di Londra. Il cardinale Angelo Becciu è stato condannato a cinque anni e sei mesi di reclusione. La decisione è stata annunciata sabato pomeriggio dal presidente del Tribunale vaticano, Giuseppe Pignatone, alla lettura della sentenza. 

Becciu, ex sostituto per gli Affari generali ed ex prefetto per le Cause dei santi - carica della quale era stato privato tre anni fa da papa Francesco insieme alle prerogativedel cardinalato - era accusato di peculato, abuso d'ufficio e subornazione di testimone. Nei suoi confronti il promotore di giustizia Alessandro Diddi aveva chiesto la condanna a sette anni e tre mesi di reclusione. 

La difesa di Becciu annuncia il ricorso in appello

"Ribadiamo l'innocenza del cardinale Angelo Becciu e faremo appello". Lo ha dichiarato il difensore di Becciu, avvocato Fabio Viglione, alla lettura della sentenza. "Rispettiamo la sentenza, ma certamente ricorreremo in appello", ha ribadito il difensore. 

"C'è profonda amarezza, dopo 86 udienze, nel prendere atto che l'innocenza del cardinaleBecciu non è stata proclamata dalla sentenza, nonostante tutte le accuse si siano rivelate completamente infondate. Le prove emerse nel processo, la genesi delle accuse al Cardinale, frutto di una dimostrata macchinazione ai suoi danni, e la Sua innocenza, ci consentono di guardare all'appello con immutatafiducia", hanno poi dichiarato in una nota Maria Concetta Marzo e Fabio Viglione, legali del cardinale Giovanni Angelo Becciu. "Nonostante la pronuncia ci amareggi profondamente, abbiamo una solida certezza: il cardinale Becciu, fedele servitore del Papa e della Chiesa, ha sempre agito nell'interesse dellaSegreteria di Stato e non ha avuto per sé e per i suoi familiarialcun vantaggio", proseguono gli avvocati. "Rispettiamo la sentenza, leggeremo le motivazioni, ma rimaniamo certi che verrà prima o poi riconosciuta l'assurdità delle accuse contro il cardinale e dunque la verità: Sua Eminenza Becciu è innocente".

I numeri del processo del secolo in Vaticano

Il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato e la compravendita del Palazzo di Londra è stato record. Si è trattato del maggior processo celebrato in Vaticano, tanto da meritarsi l'appellativo del "secolo". Ottantasei udienze dibattimentali, compresa quella finale di oggi, nell'arco diquasi due anni e mezzo, a partire dal 27 luglio 2021: le prime otto, in sette mesi e un giorno fino al 28 febbraio 2022, dedicate alle istanze ed eccezioni preliminari, poi quelle dedicate all'ascolto dei 69 testimoni. Infine le sette udienze dedicate alla requisitoria dell'accusa e alla replica, le 13 riservate alle arringhe e alle repliche delle dieci difese, le cinque per le altrettante parti civili (Segreteria di Stato, Apsa, Ior, Asif e mons. Alberto Perlasca) e le loro repliche.

Dieci gli imputati e quattro le società alla sbarra, rinviati a giudizio il 3 luglio 2021: il cardinale Angelo Becciu, mons. Mauro Carlino, Enrico Crasso, Raffaele Mincione, Fabrizio Tirabassi, Cecilia Marogna, Gianluigi Torzi, Nicola Squillace, René Bruelhart, Tommaso Di Ruzza, più la Logsic Humanitarne Dejavnosti della Marogna, e la Prestige Family Office, la Sogenel Capital Investment e la Hp Finance di Crasso. 

I capi d'imputazione iniziali erano 37, poi saliti a 41 il 25 gennaio 2022 e a 49 il 30 marzo di quest'anno: le ipotesi direato vanno dalla truffa aggravata al peculato, dall'abuso d'ufficio aggravato all'appropriazione indebita, dalla corruzione aggravata al riciclaggio e autoriciclaggio, dall'estorsione fino alla subornazione di testimone e al falso materiale in atto pubblico commesso dal privato. Per dire ancora delle dimensioni del processo e della sua accuratezza in termini procedurali: 11.350 le pagine di trascrizione delle udienze, 124.563 pagine cartacee e in dispositivi informatici e 2.479.062 file analizzati presentati dall'accusa, 20.150 pagine comprensive di allegati depositate dalle difese; 48.731 dalle parti civili.

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