Elezioni nei Paesi Bassi: quattro partiti testa a testa, sfida tra Wilders e Yeşilgöz-Zegerius

Amsterdam, 22.11.2023. Dilan Yeşilgöz-Zegerius fa il segno di portafortuna. Potrebbe essere la prima donna primo ministro nei Paesi Bassi.
Amsterdam, 22.11.2023. Dilan Yeşilgöz-Zegerius fa il segno di portafortuna. Potrebbe essere la prima donna primo ministro nei Paesi Bassi. Diritti d'autore Patrick Post/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Cristiano TassinariEuronews World
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Dilan Yeşilgöz-Zegerius, candidata di origine curda dello stesso partito del primo ministro uscente Mark Rutte, potrebbe essere la prima donna premier in Olanda. Ma deve fare i conti con l'ascesa dell'estrema destra e del partito di Geert Wilders

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Per gli elettori olandesi chiamati mercoledì 22 novembre alle urne per le elezioni,  solo una cosa è certa: avranno un nuovo primo ministro.
Mark Rutte, il primo ministro olandese da più tempo in carica, è arrivato a fine corsa e ha annunciato l'addio alla politica.

Con 26 partiti in lizza per 150 seggi in Parlamento, la scena politica olandese si apre ad un governo di coalizione.

I sondaggi mostrano che quattro partiti, tra cui il Partito per la Libertà, di estrema destra, di Geert Wilders, sono ad un vero testa a testa. Tutti e quattro potrebbero vincere. 

Geert Wilders al voto a L'Aia. (22.11.2023)
Geert Wilders al voto a L'Aia. (22.11.2023)Mike Corder/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Se il partito attualmente al governo, il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia, riuscisse a tarpare le ali a Wilders, Dilan Yeşilgöz-Zegerius, 46 anni, ora ministra della Giustizia, potrebbe diventare la prima donna a occupare la carica di primo ministro in Olanda.
È stata la prima liberale ad ammettere che una coalizione con l’estrema destra era possibile.

A sinistra, la coalizione laburista-verde è guidata da Frans Timmermans, pezzo grosso di Bruxelles e già vicepresidente della Commissione europea.

L'ago della bilancia nella formazione di un governo, poi, potrebbe essere **Pieter Omtzigt,**con il suo partito Nuovo Contratto Sociale, considerato un outsider.

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