Sudan: feroci scontri a Khartoum. Centinaia di vittime

Scontri in Sudan
Scontri in Sudan Diritti d'autore AP/AP
Di Euronews
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Scontri a fuoco, attacchi aerei e bombardamenti scuotono la capitale. Si teme la guerra civile

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Nuvole di fumo nero coprono il cielo di Khartoum mentre il suono degli spari riecheggia nell'aria. La crescente tensione in Sudan continua per un terzo giorno di scontri tra l'esercito regolare e il gruppo paramilitare Rapid Support Forces.

I combattimenti nella capitale avrebbero causato diverse decine di vittime. Il bilancio dei morti è salito a circa 180 civili, secondo quanto riporta Volker Perthes, rappresentate speciale dell'Onu nel paese, tra cui tre operatori del Pam. I feriti sarebbero 1.800, ha precisato parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro.

Esplosioni e spari si registrano nelle vicinanze del quartier generale delle forze armate nel centro della capitale e in diverse località del paese. 

La genesi delle recenti tensioni in Sudan

Al centro degli scontri ci sarebbero le tensioni accumulate da settimane tra i due generali più influenti del Sudan: il presidente Abdel Fattah al-Burhan, capo dell esercito regolare, e il suo vice Mohamed Hamdan Dagalo che controlla il gruppo paramilitare.

La disputa riguarda principalmente il modo in cui l'RSF dovrebbe essere integrato nell'esercito. Il presidente richiederebbe la centralizzazione del controllo di tutte le forze militari.

Marwan Ali/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Fumo nero copre il cielo di Khartoum durante gli scontri in SudanMarwan Ali/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Solo 18 mesi fa entrambi i generali avevano orchestrato un colpo di stato militare per portare il Sudan verso la democrazia. E l'integrazione dei paramilitari era una condizione chiave per porre fine alle crisi nel paese.

Dagalo, le cui forze sono nate dalle famigerate milizie Janjaweed che hanno combattuto durante il conflitto del Darfur nei primi anni 2000, si è presentato lunedì in una dichiarazione su Twitter come un difensore della democrazia, accusando al-Burhan di essere l'aggressore e un "islamista radicale".

 I due generali avrebbero detto di non voler negoziare una tregua chiedendo la resa avversaria.

Planet Labs PBC/AP
Un incendio nelle vicinanze di un ospedale a Khartoum durante gli scontri in SudanPlanet Labs PBC/AP

La situazione nel paese

Le organizzazioni umanitarie - come il Programma alimentare mondiale - hanno sospeso le loro attività. In un tweet la responsabile del Programma, Cindy McCain ha sollecitato tutte le parti a trovare un accordo che garantisca la sicurezza del personale umanitario e contenta il prosieguo delle attività di cui il Sudan ha disperatamente bisogno.

Intanto, fonti aeroportuali egiziane hanno segnalato la chiusura dello spazio aereo sudanese.

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