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Ucraina: Bakhmut isolata dai russi. A Kiev nuovo ministro della Difesa

A Bakhmut la situazione "si sta complicando"
A Bakhmut la situazione "si sta complicando" Diritti d'autore LIBKOS/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
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Di Gianluca Martucci
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Si intensifica la controffensiva russa verso le città di Avdiïvka, Lyman, Novopavliv. Un raid colpisce nuovamente l'università di Kharkiv. Profilo più tecnico per la Difesa ucraina

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Sono sempre più violenti gli scontri tra esercito ucraino e truppe russe nella regione di Donetsk. I combattimenti più pesanti sono ancora concentrati nella città di Bakhmut, che Kiev definisce quasi completamente isolata rispetto al resto dei territori riconquistati. Nella città si combatte strada per strada e la situazione "sta diventando sempre più complicata", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Bakhmut è da settimane al centro dell'attenzione delle forze russe. Il padre fondativo delle milizie militari mercenarie del gruppo Wagner, Yevgeniy Prigozhin, ha respinto le notizie diffuse dai media russi secondo cui le truppe ucraine stavano abbandonando la città. "Nei quartieri settentrionali sono in corso feroci battaglie per ogni strada, ogni casa, in ogni vano di scale", ha affermato. 

L'intelligence inglese ha affermato che le due vie principali che interconnettono la città con il resto dei territori sotto il controllo dell'esercito ucraino "sono probabilmente entrambe minacciate dal fuoco diretto" dell'avanzata russa. 

La controffensiva russa si fa decisa nella direzione verso le città di Avdiïvka, Lyman, Novopavliv. A Kharkiv non c'è pace per i pochi civili rimasti. Un raid ha colpito un condominio ferendo una persona e altri missili sono caduti sull'università. Dopo la raffica di missili S-300 sulla città il bilancio si è attestato a cinque feriti. 

"Più morti senza i caccia"

Kiev insiste sulla necessità di ricevere dall'occidente gli aerei caccia per vincere la guerra. L'esitazione dell'Occidente a inviare più caccia in Ucraina ''costerà vite'', secondo il governo ucraino. La Difesa ha inoltre rassicurato che le armi a lungo raggio promesse dagli Stati Uniti non saranno utilizzate per colpire il territorio russo, ma si limiteranno ad attaccare le postazioni dell'esercito occupante.

E proprio al ministero della Difesa c'è stato un cambio al vertice. Anche in vista di un possibile grande attacco atteso in vista dell'anniversario dell'inizio della guerra Kiev ha annunciato che l'attuale ministro Oleksii Reznikov sarà rimpiazzato dal capo dell'intelligence Kyrylo Budanov, stretto alleato del presidente Volodymyr Zelenskyy. La decisione va nella direzione di affidare l'incarico a un profilo più tecnico. Reznikov aveva annunciato di essere pronto a seguire tutto ciò che gli avrebbe suggerito il presidente Zelensky. 

Comincerà lunedì 6 febbraio l'addestramento sui carri armati Leopard II che l'occidente sta fornendo a Kiev. "Non tutti gli aiuti occidentali arriveranno in tempo, ma siamo pronti", aveva dichiarato Reznikov in conferenza stampa parlando di una possibile nuova offensiva da parte di Mosca.

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