Ucraina, ancora bombardamenti nel distretto di Kherson

Edifici e infrastrutture distrutte, macerie, residenti al gelo. Si presenta così Korabel un microdistretto vicino Kherson da oltre un mese presa di mira dai bombardamenti russi. Nelle abitazioni manca tutto, non ci sono riscaldamento o elettricità. Nonostante tutto c’è chi ha deciso di restare, anche a costo di morire.
"Non ci trasferiremo da nessun’altra parte, siamo nati qui, abbiamo vissuto qui e vivremo qui "Viviamo sull'acqua, abbiamo l'acqua, quindi in qualche modo sopravviveremo”, dice un ucraino
Nel microdistretto rimangono circa 7.000 residenti. La situazione è difficile, afferma il capo dell'amministrazione militare, Halyna Lugova: "Stiamo progettando di fornire generatori, ci sono arrivate le richieste per la fornitura di 400 dispositivi di riscaldamento da poter distribuire tra la gente".
I raid i Mosca hanno danneggiato la centrale elettrica e anche ripararla ormai sembra diventata un’impresa impossibile. Intanto chi rimane cerca un rifugio sicuro dal freddo e dai missili.
309 giorni di guerra
Nuovi attacchi mirati alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina sono stati lanciati dalla Russia, nell'intera giornata di giovedì, colpendo - però - anche quartieri residenziali, provocando almeno tre vittime nelle regioni di Donetsk e Kharkiv e lasciando al buio il 90% di Leopoli, città non lontana dal confine con la Polonia.
Zelensky: "I russi si stanno spingendo in un vicolo cieco"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha dichiarato che la Russia "si sta solo spingendo sempre più in un vicolo cieco", assicurando che i russi "hanno sempre meno missili".
Zelensky ha dichiarato che le forze armate ucraine hanno abbattuto 54 missili e l'aviazione ucraina ha comunicato di aver distrutto undici droni Shahed iraniani. Nella notte e alle prime ore di questo venerdi sono stati segnalati nuovi allarmi anti-aerei a Kiev e nelle regioni della capitale, di Kirovograd e Cherkasy.