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La Spagna è diventata la patria dei frutti tropicali in Europa

Di Cinzia Rizzi
La Spagna è diventata la patria dei frutti tropicali in Europa
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Nella costa sud-orientale della Spagna, a pochi chilometri dalle spiagge dorate di Alicante, il clima mediterraneo permette la produzione di frutti dal sapore e dalle proprietà nutrizionali eccellenti. In questa puntata di "Here we grow" siamo andati nella Comunità Valenciana e in Andalusia, per scoprire alcuni frutti caratteristici che hanno portato a una rivoluzione agricola nel Paese.

Il Mollar de Elche di Granada

Le scarse precipitazioni, l'elevato soleggiamento e l'alto numero di giorni senza nuvole sono le condizioni perfette per la coltivazione di una delle melagrane più pregiate al mondo: il Mollar de Elche di Granada, che vanta il marchio di denominazione di origine protetta.

Si tratta di una varietà di melagrana molto specifica, diversa da tutte le altre, grazie alla sua particolare dolcezza e ad altre caratteristiche, come ci spiega Susi Bonet, direttore commerciale della Cooperativa Cambayas: "Questa melagrana è diversa da tutte le altre per il suo colore esterno e interno. Ha un colore rosato all'esterno, non è mai rossa e all'interno il seme è rosso. Il seme è dolce, morbido e può essere mangiato. Non come altre varietà, anch'esse molto consumate in tutta Europa, in cui il seme non può essere masticato".

Il Mollar de Elche di Granada è uno dei cosiddetti "superfrutti": "È un superfrutto perché dà vitalità, ma soprattutto per i suoi valori antiossidanti ", dice Bonet. Una volta raccolte sul campo, le melagrane vengono portati negli stabilimenti, dove vengono accuratamente selezionati, confezionati e mantenuti a una temperatura compresa tra 4 e 8 °C. 

La preparazione e il confezionamento all'origine garantiscono anche la tracciabilità: la confezione con cui vengono spedite deve riportare le indicazioni obbligatorie per la denominazione di origine protetta e l'origine del prodotto, come previsto dal sistema di controllo unico in vigore fino alla spedizione al consumatore finale.

Da qui i frutti iniziano il loro viaggio verso i negozi e i mercati di tutta Europa. La Spagna è il principale produttore di melagrane dell'Ue e la zona di Elche rappresenta il 75% della produzione nazionale.

Andalusia, il regno dei frutti tropicali

L'Andalusia, dove per quasi 300 giorni all'anno si vede il sole, è chiamata "l'orto europeo della frutta tropicale", grazie al clima subtropicale perfetto per la coltivazione di mango e avocado. Per la sua ricchezza di vitamine, la sua dolcezza e la mancanza di fibre, il mango è un frutto caratteristico ed è ormai considerato originario della Spagna. 

Come ci spiega Juan Antonio Reyes, amministratore delegato di Reyes Gutiérrez, la coltivazione di questo frutto ha davvero una lunga storia: "La coltivazione di frutti tropicali risale all'incirca agli anni '70, quando è iniziata la coltivazione dell'avocado e, a partire dagli anni '80, quella del mango. Sia l'avocado che il mango erano originariamente coltivati nelle Isole Canarie e sono stati portati nel resto della Spagna in questo periodo".

A differenza di altri Paesi produttori che trasportano i frutti verdi - in modo che maturino durante il viaggio di settimane - qui i manghi, dopo essere stati raccolti, in meno di 48 ore sono disponibili nei mercati. Una caratteristica della produzione spagnola. "Credo che la cosa principale sia la vicinanza al mercato - ci dice Reyes -. Essere così vicini al mercato significa poter raccogliere il mango nel momento ottimale di maturazione e portarlo al mercato in uno stato ottimale per il consumo. E ovviamente un frutto acquistato a pochi chilometri di distanza ha un'impronta di carbonio molto minore".

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Dopo la raccolta i manghi coltivati in Andalusia arrivano sul mercato nel giro di 48 oreEuronews

C'è un frutto tropicale che più di altri ha guidato negli ultimi anni una rivoluzione in cucina ed è diventato così "di moda": l'avocado. Ricco di fibre, minerali e vitamine, contiene anche grassi sani, fondamentali per la dieta mediterranea e la cui versatilità nell'abbinarsi a qualsiasi piatto gli conferisce vantaggi unici, come dice Enrique Colilles, amministratore delegato di Trops, a euronews: "L'alimentazione a base di avocado copre da sola il fabbisogno di oligoelementi: contiene minerali, ferro, potassio, magnesio e grassi che sono fondamentali, grassi buoni: soddisfa davvero tutti i requisiti fondamentali di un essere umano".

Grazie ai molteplici benefici, l'avocado è sempre più consumato in Spagna - il maggior produttore del continente - e nell'Unione europea. "Negli ultimi anni, sia in Europa che in Spagna il consumo pro capite di avocado è aumentato molto - dice Colilles -. La gente vede come può essere consumato, ne apprezza il gusto e sa che dal punto di vista nutrizionale è molto positivo".

Ma c'è qualcosa che potrebbe cambiare leggermente le cose: "A causa dei cambiamenti climatici, le piogge sono sempre più sporadiche e quando arrivano sono torrenziali - dice Colilles -. Questo si ripercuote sulla coltivazione dell'avocado, che non consuma molta acqua, ma ne ha bisogno ogni giorno. Se ci sono periodi in cui non c'è acqua, l'avocado soffre". Ecco perché i sistemi di irrigazione sono oggi di primaria importanza, per fornire acqua quotidianamente a questi avocado.