Zuckerberg come Musk: Facebook taglia 11.000 posti di lavoro. La crisi dei social media continua

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews Business
La sede di Facebook, a Menlo Park (California), ora sarà più vuota.
La sede di Facebook, a Menlo Park (California), ora sarà più vuota.   -   Diritti d'autore  Tony Avelar/Copyright 2021 The AP. All rights reserved.   -  

Dopo Twitter, taglia anche Meta, la società madre di Facebook.

L'azienda del fondatore Mark Zuckerberg ha annunciato il taglio di 11.000 posti di lavoro, circa il 13% della sua forza lavoro globale.

Il gigante dei social media - che ha sede in Hacker Way 1, a Menlo Park (California) - ha dichiarato che i licenziamenti fanno parte di un'ampia operazione di riduzione dei costi, che comprende il ridimensionamento del budget, la riduzione dei benefit e la riduzione del patrimonio immobiliare.

Zuckerberg ha recitato il mea culpa, dichiarando di aver assunto troppo personale, prevedendo una rapida crescita anche dopo la fine della pandemia, cosa che non si è verificata.

Meta, come altre aziende alla guida di social media, ha goduto di una spinta finanziaria durante il periodo di lockdown globale, perché più persone sono rimaste a casa e hanno trascorso più tempo connesse sui loro telefoni e computer. 
Ma ora l'onda positiva è finita.

Twitter, appena acquisito da Elon Musk, la scorsa settimana ha licenziato circa la metà dei suoi 7.500 dipendenti.

I due storici social network stanno subendo la crescente concorrenza di TikTok e di altri nuovi social e app , e il mercato, legato soprattutto agli under 25, sta giudicando Facebook e Twitter ormai superati...