Ungheria: il caro bollette abbassa i sipari dei teatri

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Di Euronews
Caro bollette chiude i sipari dei teatri in Ungheria
Caro bollette chiude i sipari dei teatri in Ungheria   -   Diritti d'autore  Bela Szandelszky/AP

In Ungheria, a causa dei prezzi delle utenze alle stelle, alcuni teatri e centri culturali di Budapest hanno deciso di chiudere i battenti per l'inverno. Tra questi c'è il famoso Teatro Erkel, 111 di storia, uno dei tre spazi per spettacoli della prestigiosa Opera di Stato ungherese.

Nel tentativo di limitare il consumo di energia, il governo ungherese ha imposto una riduzione del 25% dell'uso di elettricità e gas negli edifici pubblici, incluse le istituzioni culturali, con il riscaldamento fino a un massimo di 18 gradi.

Szilveszter Okovacs, direttore dell'Opera di Stato ungherese, commenta: "Le bollette sono diventate più costose di otto volte, a volte dieci volte… l’ordine di grandezza è enorme. Bisognava fare qualcosa perché i salari delle persone e la manutenzione degli altri nostri edifici sono più importanti".

Le istituzioni culturali in Ungheria lottano per rimanere a galla a causa dell'inflazione elevata, l'indebolimento della valuta e l’aumento dei costi energetici. A luglio, il governo ungherese ha dichiarato una "emergenza energetica" in risposta all'aumento dei prezzi e alle interruzioni dell'approvvigionamento legate alla guerra in Ucraina.

Ha anche dovuto effettuare dei tagli a un popolare programma di sussidi ai servizi pubblici che dal 2014 mantiene le bollette degli ungheresi tra le più basse dell'Unione europea. Di conseguenza, molte aziende e famiglie hanno visto le bollette del gas e della luce aumentare radicalmente da un mese all'altro. Ma non sono solo solo i teatri della capitale a fare i conti con la crisi. Anche a livello locale molte amministrazioni hanno annunciato che teatri, cinema, musei e altre istituzioni culturali dovranno chiudere per i mesi invernali in risposta ai costi elevati di riscaldamento ed elettricità.