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Una lupacchiotta clonata, forse speranza per le specie in via d'estinzione

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Image Diritti d'autore GUILLAUME SOUVANT/AFP or licensors
Diritti d'autore GUILLAUME SOUVANT/AFP or licensors
Di Alberto De Filippis
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Primo tentativo riuscito di clonare un esemplare di una specie quasi scomparsa

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Il primo nel suo genere, e un barlume di speranza per una specie a rischio. Maya è il primo lupo artico clonato al mondo, secondo gli scienziati cinesi che l'hanno creata. È nata utilizzando campioni genetici di un'altra lupa dell'artico, chiamata anch'essa Maya e morta dieci mesi fa. L'embrione si è sviluppato nel grembo di un beagle.

Ora sta interpretando il ruolo di madre surrogata.

Così Zhao Jianping, Vice Direttore Generale di Sinogene: "Il lupo appena nato ha lo stesso genoma del lupo originale, ma l'esemplare clonato non ha convissuto con altri lupi, ma con un cane. Infatti, per cani e gatti clonati c'è un problema di socializzazione precoce. Tanto più precoce è la socializzazione, tanto più equilibrato sarà l'animale".

La società di genetica dietro il progetto afferma che si tratta di un'importante svolta nella tecnologia genetica, che può aiutare alla conservazione delle specie in via di estinzione. Tuttavia, la clonazione rimane controversa, con alcuni membri della comunità scientifica che sollevano questioni etiche e pongono domande circa il suo impatto sulla biodiversità.

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