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Regno Unito: le neo premier Liz Truss si annuncia come una tempesta calma

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Di euronews con Ansa & agenzie
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Liz Truss
Liz Truss   -   Diritti d'autore  Kirsty Wigglesworth/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Dichiarazioni programmatiche quelle di Liz Truss martedì sera di fronte al numero diieci di Downing Street. Incaricata di formare il nuovo governo di Londra  dalla regina Elisabetta nel pomeriggio, Truss è arrivata nella sua nuova residenza come una tempesta calma annunciando le riforme per cambiare il Paese.

"Trasformeremo il Regno Unito in un Paese con posti di lavoro ben pagati, in un Paese sicuro, dove tutti hanno le opportunità che meritano. Agirò in questo senso giorno dopo giorno. Saremo uniti ai nostri alleati, difenderemo libertà e democrazia nel mondo; perché non possiamo essere sicuri in casa se non c'è sicurezza fuori". 

Con un programma ambizioso che prevede un taglio alle tasse, riduzione del prezzo dei carburanti e la riforma del sistema sanitario, Liz Truss intende governare fino al 2024 e portare i conservatori a una nuova vittoria alle prossime elezioni. 

Ecco il programma di Liz Truss

 La squadra di governo, al netto del tributo reso al predecessore come un primo ministro fra i più "importanti della storia", si preannuncia rinnovata: a più forte impronta liberista, ma anche con un inedito tandem tutto femminile al vertice e volti di neo conservatori figli di minoranze etniche su varie poltrone chiave.  Dopo aver ricevuto i codici segreti di quel deterrente nucleare che in un comizio estivo non ha esitato a dirsi pronta a usare in caso di estrema necessità, la premier- preceduta da un acquazzone -  ha  ribadito i toni d'un programma ispirato ideologicamente sulla carta agli slogan da Lady di Ferro che furono della Thatcher: a partire dalla conferma della linea dura nei confronti di Mosca, in risposta alle parole con cui il ministro degli Esteri di Putin, Serghei Lavrov, l'ha accusata d'essere aggressiva solo perché inadeguata di fronte all'asserita perdita d'influenza dell'ex impero britannico. 

Ma soprattutto ha evocato la vera emergenza del momento, quella economica ed energetica imputata alla "guerra di aggressione della Russia", annunciando entro questa settimana - prima delle promesse sui tagli di tasse, sul rilancio della sanità e delle infrastrutture, sui "coraggiosi programmi" per la modernizzazione del Paese - i contenuti di un immediato piano ad hoc (vitale per la sua stessa sopravvivenza politica) che indiscrezioni alla mano prevede il congelamento delle bollette a carico delle famiglie per almeno 18 mesi; con sussidi e stanziamenti pubblici che in barba al thatcherismo potrebbero costare fino a 100 miliardi di sterline.

Liz Truss è la terza donna premier

Nel pomeriggio di martedì l'incarico affidatogli dalla regina nell'inconsueta cornice del castello di Balmoral. Il passaggio di consegne si è consumato per la prima volta nella residenza reale scozzese di Balmoral, a mille chilometri da Londra, perché Elisabetta non ha potuto spostarsi su raccomandazione medica. Ma dove comunque ha accolto in rapida successione i due ospiti, con tempra inossidabile, un sorriso sulle labbra e in condizioni almeno discrete, seppur costretta ad appoggiarsi a un bastone per gli ormai noti "problemi di mobilità". Tutto si è svolto secondo tradizione, con tanto di "baciamano" alla monarca (ridimensionato in effetti ormai a inchino con stretta di mani).

Già soprannominata la nuova lady di ferro, ha già fatto dimenticare la zazzera del suo predecessore, Boris Johnson che intende dedicarsi, stando ai ben informati a quello che ama di più la letteratura  

 Johnson aveva lasciato Downing Street  di prima mattina, con al fianco la first lady Carrie, non senza rivendicare ancora una volta il lavoro svolto; dicendosi "fiero" dei risultati raggiunti sull'attuazione della Brexit, la campagna vaccinale anti Covid, la disoccupazione ai minimi storici e il sostegno in prima fila all'Ucraina contro "i ricatti di Vladimir Putin"; fino a giungere a paragonarsi a Cincinnato, figura passata alla storia per essere stata richiamata al potere nell'antica Roma, come a lasciar balenare un possibile ritorno  in futuro. Anche prossimo.