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Alta tensione fra il governo tedesco e l'autorità palestinese

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Di euronews e ansa
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Abbas e Scholz a Berlino
Abbas e Scholz a Berlino   -   Diritti d'autore  Wolfgang Kumm/dpa via AP

"Cinquanta massacri, cinquanta olocausti e fino ad ora ogni giorno ci sono morti per mano dell'esercito israeliano. La nostra richiesta è dire basta, lavoriamo per la pace, la sicurezza e la stabilità". Ecco le parole dello scandalo pronunciate dal presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas al momento della conferenza stampa congiunta col cancelliere Scholz a Berlino.

Scontro diplomatico in rete

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha progressivamente reagito diffondendo anche un tweet in inglese e tedesco che recita cosi': "Sono disgustato dalle osservazioni oltraggiose fatte dal presidente palestinese Mahmoud #Abbas. Per noi tedeschi in particolare, qualsiasi relativizzazione della singolarità dell'Olocausto è intollerabile e inaccettabile. Condanno qualsiasi tentativo di negare l'Olocausto, i crimini dell'Olocausto". Per il premier israeliano Yair Lapid "Mahmoud Abbas accusa Israele di aver commesso "50 olocausti" mentre si trovava sul suolo tedesco, questa non è solo una disgrazia morale, ma una mostruosa bugia". Gli ha fatto eco il vice-presidente della Commissione Europea Margaritis Schinas che ha twittato anche lui: "La dichiarazione del Presidente Mahmoud Abbas è inaccettabile. L'Olocausto è una macchia indelebile nella storia europea; ha cancellato la vita e il patrimonio ebraico in molte parti del nostro continente. La distorsione dell'Olocausto è pericolosa. Essa alimenta l'antisemitismo e ha un effetto corrosivo sulla democrazia".

Abbas corregge il tiro

"L'Olocausto è il più odioso crimine nella storia moderna dell'umanità". Lo ha precisato il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) dopo le polemiche a seguito del suo intervento a Berlino quando ha accusato Israele di "aver commesso 50 Olocausti". Abu Mazen - ha spiegato l'agenzia Wafa - "non intendeva negare l'unicità dell'Olocausto avvenuto nell'ultimo secolo" e lo ha condannato "nei termini più forti". "I crimini di cui ha parlato il presidente - ha aggiunto - sono i crimini e i massacri commessi contro i palestinesi dalla Nakba per mano delle forze israeliane. Questi crimini non si sono fermati fino ad oggi".