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Euro-dollaro, per la prima volta in 20 anni il tasso di cambio raggiunge la parità

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Di euronews
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Euro-dollaro
Euro-dollaro   -   Diritti d'autore  Michael Probst/AP2008

Cento euro per avere cento dollari. Questo il prezzo del cambio di valuta che dovrà pagare un cittadino dell'eurozona, nel giorno in cui l'euro tocca la parità sul dollaro, scendendo ai livelli piu bassi da 20 anni a questa parte.  

Intorno alle 10.20 di martedì 12, il cross euro/dollaro ha toccato quota 1,00 (-0,39%) per poi risalire di qualche frazione di centesimo a 1,004. E' una prima assoluta: l' euro era sempre stato più forte del dollaro.

Il timore di una crisi energetica

La chiusura del Nordstream 1 e, dal 24 febbraio, il timore sempre crescente di una crisi energetica, hanno allontanato gli investitori e indebolito le capacità di intervento della Bce (Banca centrale europea), che a sua volta rincorra la Federal reserve. 

La Banca centrale americana ha piu margine di manovra sull'aumento dei tassi di interesse, può alzare il costo del denaro in maniera più "aggressiva" e aumentare i rendimenti delle obbligazioni. 

"La BCE sta traccheggiando mentre la moneta brucia, causando un'inflazione peggiore e più miseria per la popolazione", ha commentato Neil Wilson, capo analista presso la piattaforma di trading Markets.com. 

il mercato non crede più alla Bce. L'inflazione supera l'8% e i tassi di interesse restano negativi... è una follia
Neil Wilson
Capo analista presso la piattaforma di trading Markets.com

"È tempo di un rialzo d'emergenza per dimostrare che fanno sul serio: il mercato non crede più alla Bce. L'inflazione supera l'8% e i tassi di interesse restano negativi... è una follia".

A chi conviene un euro debole?

Un euro debole rende piu competitivi gli esportatori, ché i loro prodotti costeranno meno, al momento del cambio di valuta, a chi li compra. Come se fosse uno sconto che, almeno nel breve periodo, non comporta alcun accorgimento alla loro strategia economica. 

Al contrario, chi importa dall'estero è penalizzato in quanto dovrà pagare più i materiali e, di conseguenza, venderli a un prezzo ancora più alto ai consumatori. Con il rischio di aumentare un tasso di inflazione che nell'Eurozona già si stanzia sui livelli record dell'8 per cento.

Sale il prezzo all'ingrosso del gas, perdono le borse

Intanto, durante la mattinata le borse europee si sono mosse in terreno negativo messe sotto pressione per il rialzo del gas e i timori di recessione. L'indice d'area del vecchio continente cede oltre mezzo punto con le vendite che si concentrano su immobiliare e tecnologici.

Il gas sale ad Amsterdam del 2,9% a 169,2 euro al megawattora. Ad incidere il taglio delle forinuture norvegesi a causa di un guasto che si somma alla chiusura per manutenzione del gasdotto Nord Stream.

Tra le singole piazze, Francoforte cede lo 0,81%, e Parigi lo 0,54%. Da segnalare il rialzo del 5% della società francese dell'energia Edf mentre si fa più concreta la possibilità che il gruppo sia totalmente nazionalizzato con l'acquisto da parte dello Stato del 16% che ancora non possiede.

Per il resto Londra perde lo 0,32% e Milano con il Ftse Mib lo 0,6%.