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Marmolada, si stacca un blocco di ghiaccio: morti, feriti e dispersi

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Di euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Almeno sei persone sono rimaste uccise, nove ferite (di cui due gravemente) e una decina di altre sono considerate disperse

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È di sei morti, 9 feriti di cui due gravemente e una decina di dispersi il bilancio provvisorio del crollo di un enorme seracco nel ghiacciaio della Marmolada, una delle cime più alte delle Dolomiti. Alla ricerca dei dispersi si sono alzati in volo cinque elicotteri, mentre a terra sono al lavoro le squadre di soccorritori coordinate dalla Protezione civile.

Aperta un'inchiesta giudiziaria

La procura di Trento ha aperto un fascicolo sul crollo del seracco in cima alla Marmolada. Disastro  colposo è il reato ipotizzato, al momento a carico di ignoti. Ad occuparsi delle indagini, con il procuratore Sandro Raimondi, è il pm Antonella Nazzaro.

Temperature record

E' stato proprio oggi che la vetta della Marmolada ha registrato la temperatura più alta di questa stagione, 10,3 gradi centigradi, alle ore 14,, subito dopo il distacco del seracco dal ghiacciaio di Punta Rocca  (Belluno). E' esattamente qui, a 3.250 metri d'altezza, che si trovano le centraline meteo dell'Arpav,  l'agenzia ambientale regionale. Già alle ore 11, il termometro segnava 10 gradi, valore rimasto stabile nelle tre ore successive. La notte scorsa la minima era rimasta sopra i 5 gradi. Anche la giornata di ieri sul massiccio veneto-trentino era stata molto calda per queste quote, con una massima di 8,7 gradi.

Il cordoglio di Draghi

"Il presidente del Consiglio Mario Draghi esprime il più profondo cordoglio per le vittime del terribile crollo sulla Marmolada. Il governo è vicino alle loro famiglie e a tutti i feriti. Il presidente Draghi è costantemente informato sull'andamento dei soccorsi dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dal Soccorso alpino, dai vigili del fuoco, dalle autorità locali, che ringrazia per il loro incessante lavoro". Lo rende noto Palazzo Chigi.

Il racconto dei soccorritori

"Quando ci hanno chiamato, all'una e mezzo, ci hanno detto che è venuta giù la Marmolada, è venuta giù la cima della Marmolada, che non è altro che un grande pezzo di ghiaccio che si è staccato e ha investito tutti quelli che erano sul ghiacciaio". E' il racconto di Luigi Felicetti, tecnico del Soccorso alpino dell'Alta Val di Fassa che è intervenuto per soccorrere gli alpinisti travolti dal crollo del seracco di ghiaccio. "Quando siamo arrivati - ha aggiunto - ci siamo trovati davanti ad uno scenario pazzesco, c'erano blocchi di ghiaccio  e roccia enormi dappertutto, abbiamo cominciato a cercare e abbiamo trovato le prime vittime". Secondo Felicetti gli alpinisti non hanno colpe. "Erano tutti con corde e ramponi, erano attrezzatissimi, sono stati tanto sfortunati".

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