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La crisi del grano. Ucraina, raccolto a rischio. Allarme dell'ONU

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Di euronews
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La crisi del grano e dei cereali a livello globale comincia da qui. Dai campi, prossimi al raccolto, non verrà lo stesso prodotto degli altri anni, a causa dei danni inferti al suolo coltivato da carri armati e mezzi di artiglieria russi.

Questa fattoria, vicino Mikolayev, si estende per quattromila ettari. Una buona parte della sua superficie ha subito danni tali da richiedere interventi immediati, come spiega la proprietaria. "Prima di tutto è impossibile vendere il raccolto e non ci sono soldi per riparare l'impianto di lavorazione distrutto, poi, chi potrebbe ripararlo non vive qui, questa è considerata zona di guerra e nessuno accetta di venirci a lavorare".

Nell'azienda agricola ci lavorano in 76, e fino all'anno scorso si producevano 12.000 tonnellate di grano all'anno. Nei magazzini è rimasta una scorta di 2000 tonnellate, ma con la ferrovia fuori uso e i porti bloccati, è come se non ci fossero. Per le Nazioni Unite il rischio è quello di andare verso una crisi alimentare globale, uno scenario apocalittico scatenato dalla guerra in Ucraina.

Michelle Bachelet, Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani: "Si prevede che il numero di persone gravemente insicure dal punto di vista alimentare crescerà da 276 milioni all'inizio del 2022 a 323 milioni nel corso dell'anno". Nonostante i molti colloqui mediati dalla Turchia, Mosca e Kiev non hanno ancora trovato un accordo per permettere alle navi cariche di grano in uscita dall'Ucraina di attraversare in sicurezza il Mar Nero.