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Falcone: autista sopravvissuto,i miei anni con il magistrato

Giuseppe Costanza incontra studenti e lancia una Fondazione
Giuseppe Costanza incontra studenti e lancia una Fondazione
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Di ANSA
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(ANSA) - PALERMO, 22 MAG - Giuseppe Costanza, l'autista di Giovanni Falcone sopravvissuto all'attentato nel quale il giudice perse la vita insieme alla moglie e a tre agenti di scorta, incontrerà gli studenti di Palermo per parlare degli anni trascorsi al fianco del magistrato. L'iniziativa si svolgerà domani, lunedì 23 maggio, con inizio alle ore 10 nella Sala Martorana di Palazzo Comitini. L'iniziativa è stata organizzata dalla "Fondazione Costanza" in collaborazione con l'Associazione Nazionale del Fante, da Zonta International Palermo Zyz, organizzazione che si batte a fianco delle donne e dei minori per contrastare le discriminazioni e costruire contesti sociali di sviluppo ispirato al rispetto della legalità, con la sua presidente Maria Giambruno La Porta. A coordinare i lavori l'avv. Isotta Cortesi, consulente della commissione Antimafia. Testimone vivente dell'attentato del 1992, Giuseppe Costanza ha condiviso per otto anni la quotidianità con il Giudice Giovanni Falcone. L'ex autista presenterà anche la "Fondazione Costanza" e i suoi obiettivi grazie alla quale continuerà l'opera di testimonianza e contrasto alla dispersione scolastica. "La mia esperienza di vicinanza con Giovanni Falcone - ricorda Costanza -, mi ha insegnato che la mafia non si combatte da soli. Il Pool Antimafia e quindi il coordinamento ed il gioco di squadra, sono stati il segreto che ha permesso di raggiungere i più importanti risultati. Non a caso con lo smantellamento del Pool Antimafia è stata azzoppata la lotta alla mafia. Solo dopo il sacrificio estremo, che è costato la vita a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, lo Stato ha alzato la testa e si è data attuazione ad una parte delle tante riforme e dei tanti progetti che Falcone aveva indicato e proposto. Oggi quindi e più che mai - conclude Costanza -, la lotta alla mafia deve essere un gioco di squadra, dove l'associazionismo, le forze dell'ordine e la politica devono essere coesi e complementari, mettendo da parte personalismi , ideologie individualiste e manie di protagonismo". (ANSA).
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