This content is not available in your region

Attacchi di terra a Mariupol; missili sorvolano la centrale nucleare di Zaporizhia

Access to the comments Commenti
Di Giulia Avataneo  & Sasha Vakulina
euronews_icons_loading
Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina   -   Diritti d'autore  Euronews

L'esercito russo ha ripreso gli attacchi via terra a Mariupol martedì 26 aprile, intorno all'acciaieria Azovstal dove si trova asserragliata la difesa ucraina, ma non ha ottenuto alcun progresso tangibile, secondo l'Istituto per lo studio della guerra.

I comandanti russi potrebbero rivedere la strategia che prevedeva di circondare lo stabilimento industriale per tagliare i rofornimenti e optare invece per un attacco più diretto con l'obiettivo di conquistare l'acciaieria entro la data del 9 maggio, quella che diversi analisti attribuivano all'intera offensiva russa. Ma questo potrebbe comportare azioni affrettate, con il pericolo di perdite umane consistenti da entrambe le parti.

Bombardamenti lungo il fronte orientale

Il governatore della regione di Luhansk, Sergey Gaidai, ha fatto di nuovo appello alla popolazione locale invitandola a fuggire non appena si presenterà l'occasione.

A est le forze russe hanno continuato a bombardare lungo l'intera linea del fronte a Donetsk e Luhansk. Ma i contrattacchi probabilmente impediscono ai russi di accerchiare altre località e in generale di chiudere il cerchio intorno alla zona.

Le offensive di terra continuano a sud da Izyum verso BarvInkove e Slovyansk.

L'esercito ucraino è riuscito a riprendere il controllo della zona a ovest di Izyum e a nord di Kherson, ostacolando i preparativi dell'offensiva russa e anzi costringendo alcuni contingenti a ritirarsi. L'esercito di Mosca ha preso il controllo del consiglio comunale di Kherson lunedì, diverse settimane dopo l'inizio dell' occupazione della città ucraina.

Centrale nucleare a rischio

Missili guidati hanno colpito la città di Zaporizhzhia nell'Ucraina sud-orientale martedì, secondo l'amministrazione militare regionale.

Nelle prime ore della giornata, la società nazionale per l'energia nucleare, Enerhatom, ha riferito che due missili da crociera avevano sorvolato la centrale nucleare vicino alla città di Zaporizhzhia. - La più grande d'Europa.

"Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo", ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.

Secondo il ministero della difesa britannico, le forze ucraine si stanno preparando a un potenziale attacco russo da sud. Nei pressi della località dove si trova lla centrale nucleare.

L'appello di Bruxelles: Mosca restituisca la centrale

"Nel 1986 abbiamo visto a Chernobyl uno dei più orribili incidenti nucleari della storia. Oggi l'aggressione della Russia in Ucraina mette in pericolo la sicurezza nucleare - Ha scritto martedì su Twitter l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell - Chiediamo a Mosca di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia e di astenersi da qualsiasi azione contro gli impianti nucleari".

Nuovo fronte in Trasnistria?

Gli attacchi e le esplosioni di queste ore - senza un responsabile conosciuto - in Transnistria, regione separatista russa in territorio moldavo, fanno poi temere un allargamento del conflitto.

Il centro di trasmissione della radio russa è saltato in aria in Trasnistria, ha scritto l'agenzia Tass questa mattina, aggiungendo che è stata colpita anche un'unità militare vicino Tiraspol e ci sono stati 3 attacchi in 24 ore.

Le autorità hanno alzato le misure di sicurezza e l'allerta 'terrorismo' al livello 'rosso' e hanno cancellato la parata del 9 maggio. Il Cremlino esprime "preoccupazione". Mentre il segretario del Partito Socialista della Moldavia Vlad Batrincea ritiene che dietro le esplosioni nella Transnistria ci sia un tentativo di trascinare il Paese in un conflitto armato. Ma la Moldavia, dice, "deve mantenere lo status di neutralità sancito dalla Costituzione e la leadership di Chisinau e l'intera classe politica devono escludere qualsiasi azione provocatoria che potrebbe avere conseguenze disastrose per il Paese".