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Distruzione e resistenza, l'Ucraina al 51esimo giorno di guerra

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Di Giulia Avataneo  Agenzie:  ANSA
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Guerra in Ucraina
Guerra in Ucraina   -   Diritti d'autore  Alexei Alexandrov/AP

Il centro storico della città ucraina assediata di Mariupol è stato quasi completamente distrutto dai bombardamenti.

Alcuni residenti si avventurano ancora in città, nonostante il rumore dei combattimenti che riecheggiano in lontananza. Cercano rami secchi per poter per cucinare su fuochi all'aperto.

La resistenza appare sempre più allo stremo. Il consigliere dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che i fanti di marina della 36/ma brigata, rimasti isolati nella città assediata, sono stati fatti prigionieri dall'esercito russo.

A Popasna, non distante da Luhansk, continua la lotta dell'esercito ucraino e dei civili asserragliati. In questo piccolo centro dell'Ucraina orientale il bombardamento è incessante. In molti hanno cercato la fuga nei centri più lontani dal fronte, come Dnipro. Altri rimangono vicini alla casa e alla vita di prima.

"Ho mandato via i miei figli - dice Vasily - Io e mia moglie restiamo in cantina. Non voglio andarmene. A chi si può chiedere questo alla nostra età. La gente va e torna da Dnipro o in altre città. Non è una soluzione. Meglio rimanere nello stesso posto e vivere come si riesce. Abbiamo abbastanza cibo e questo per noi è sufficiente".

Il pericolo per chi rimane

Kiev venerdì si è svegliata con il suono delle sirene antiaeree. Mosca ha successivamente dichiarato di aver sferrato attacchi missilistici, che si intensificheranno sulla capitale in risposta alle azioni "terroristiche e di sabotaggio" da parte ucraina nel territorio russo.

L'ospedale di Dnipro ha accolto molti feriti. Fra questi tanti i bambini e gli orfani, con i genitori uccisi dai bombardamenti.

In città recentemente liberate come Chernihiv, continuano i lavori di sgombero delle macerie e pulizia. Il 70% delle infrastrutture è stato distrutto. E neppure dopo la ritirata dell'esercito russo il pericolo è cessato. Il terreno rimane disseminato di mine antiuomo. L'esercito ucraino è impegnato a cercarle, segnalarle e bonificare il territorio, per un ritorno della popolazione civile in sicurezza.

Nuove armi in arrivo

In vista della grande battaglia del Donbass, gli Usa hanno promesso di far giungere "le nuove armi all'Ucraina in meno di una settimana", precisando che "poi le forze di Kiev le porteranno nell'est" e lanciando un monito a Mosca: "Gli Stati Uniti non stanno operando in Ucraina, ma se i russi dovessero colpire una qualsiasi parte di territorio della Nato, dove le attrezzature militari vengono assemblate, questo comporterebbe l'invocazione dell'articolo 5 e cambierebbe completamente il gioco", ha avvertito il consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan dopo che ieri Mosca aveva definito "obiettivi militari legittimi i veicoli Usa e Nato che trasportano armi e munizioni attraverso il territorio ucraino".

Colpo alla flotta russa

Nel cinquantesimo giorno di guerra, la perdita dell'incrociatore Moskva alla flotta russa - evento dal forte impatto simbolico per il morale dei combattenti su entrambi i fronti - ha monopolizzato l'attenzione, scatenando timori di rappresaglie su Odessa, dove sono state udite alcune esplosioni, anche se il comando operativo dell'Ucraina meridionale assicura che "al momento non c'è pericolo per la popolazione civile".

Secondo l'intelligence britannica, l'affondamento dell'incrociatore da guerra, sommato alla perdita di un'altra nave da sbarco anfibia subìto lo scorso 24 marzo, costringerà Mosca a rivedere il proprio posizionamento nel Mar Nero.

Cosa ha affondato la nave ammiraglia russa

La nave ammiraglia russa Moskva è stato colpita e affondata da due missili ucraini: è la versione di Kiev, ma anche quella di Washington. 

Un alto funzionario del Pentagono, che ha parlato sotto anonimato, conferma che l'incrociatore russo è stato raggiunto da due missili Neptune ucraini.
Smentita dunque la ricostruzione del Cremlino, che ha parlato di un incendio all'origine della grossa esplosione a bordo.

Come ad avallare la teoria avanzata dall'Ucraina, un attacco durante la notte nella regione di Kiev ha seriamente danneggiato una fabbrica di missili anti-nave, come quelli che avrebbero provocato l'affondamento della nave icona della flotta russa nel Mar Nero

Mosca è tornata ad accusare le forze di Kiev di aver preso di mira villaggi in territorio russo vicino al confine, bombardando edifici residenziali nella regione di Belgorod e Bryansk, senza provocare vittime. Nel villaggio di Klimovo, però, ci sarebbero 7 feriti, tra cui una donna incinta e un bambino. Accuse che le autorità militari di Kiev respingono al mittente come un tentativo di "alimentare un'isteria anti-ucraina in Russia".

Il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, aveva già annunciato una intensificazione dei raid missilistici su obiettivi sensibili a Kiev, in rappresaglia per gli attacchi transfrontalieri attribuiti alle forze ucraine.

"Il tentativo da parte ucraina di sabotare e condurre attacchi contro le strutture in Russia avrà una risposta. Se questi episodi dovessero continuare - ha detto Konashenkov - le forze armate russe colpiranno i centri decisionali, compresi quelli di Kiev".

Movimenti a est

I raid russi continuano anche nel Donbass e nelle regioni circostanti, con l'obiettivo di fiaccare le difese prima dell'offensiva di terra, per cui da giorni decine di migliaia di soldati convergono verso i territori già in parte controllati dai separatisti. A Slobozhansky, nel nord-est, le forze di Mosca stanno conducendo la ricognizione dei probabili luoghi dell'attacco, mentre continua il blocco parziale di Kharkiv, dove secondo le autorità locali le vittime civili dall'inizio del conflitto sono almeno 503, tra cui 24 bambini.

Sistematici raid missilistici e di artiglieria sono stati denunciati sulle infrastrutture militari e civili anche a Donetsk, specie nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo, e a Zaporizhzhia.

Catalogo degli orrori

Nel frattempo, non si ferma la raccolta di prove di crimini di guerra. Le autorità ucraine hanno riferito di aver recuperato da inizio aprile nell'area di Kiev abbandonata dai russi i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini. "Questo è solo l'inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodyanka, Hostomel, Irpin e Bucha", ha detto il vice procuratore capo della regione, Oleh Tkalenko.

Nonostante le atrocità, resta comunque aperto il canale per gli scambi di prigionieri. Kiev ha fatto sapere che ne è stato effettuato un quarto, che ha permesso di riportare in Ucraina 22 militari e 8 civili, tra cui una donna.