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Serbia, domenica si vota per presidente, parlamento e amministrazioni

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Di Euronews
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manifestanti a Belgrado
manifestanti a Belgrado   -   Diritti d'autore  Darko Vojinovic/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Sarà un election day in grande stile quello di domenica in Serbia, dove il 3 aprile si vota per presidenziali, parlamentari e amministrative

Secondo i sondaggi il risultato è scontato: ci si aspetta che il Partito Socialista di Ivica Dacic e il Partito progressista guidato dal presidente nazionalista Aleksandar Vucic ottengano percentuali sufficienti a confermare l'attuale coalizione.

"L'uomo più attaccato"

Da dieci anni Vucic è al potere come presidente e in campagna elettorale - dove si è presentato con un pittoresco spot in cui lo si vede uscire dal frigo di una giovane coppia, a cui promette di risolvere i problemi relativi ad alloggi, fabbriche e infrastrutture - ha sostenuto di aver fatto molto per il paese, sentendosi però ignorato dai media

"Non ho problemi con il fatto che la gente mi veda uscire da un frigorifero" ha detto Vucic in un'intervista concessa a Euronews. "Ma questa campagna tutti hanno avuto molto spazio mediatico. Io invece sono rimasto l'uomo più attaccato in Serbia".

Nessuna sorpresa

A sfidare - senza troppe speranze visti i sondaggi - la coalizione governativa c'è "Serbia unita, giusta e stabile", la cordata liberal democratica e liberal conservatrice guidata da Zdravko Ponos.

Gli analisti però pensano che le intenzioni di voto siano rimaste pressoché invariate nell'ultimo anno, segno che la campagna non è stata molto efficace.

"Non ho notato un argomento che sia davvero emerso sugli altri" ha detto a Euronews l'analista politico ZoranStojiljkovic. "Di solito avvengono arresti nei media, processi, aperture di fabbriche: in questa situazione nulla di tale era importante e dominante, la campagna in realtà è durata solo due settimane, ed à stata oscurata dalla guerra in Ucraina"

Anche la coalizione verde "Dobbiamo" potrebbe guadagnarsi qualche ulteriore fetta di consensi, visto il fermento ambientalista registrato nelle piazze serbe prima della guerra