Anm, pericolo da riforma ordinamento giudiziario

Rischi per autonomia magistratura; obiettivi irraggiungibili
Rischi per autonomia magistratura; obiettivi irraggiungibili
Diritti d'autore 
Di ANSA
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.com per un periodo limitato.

(ANSA) - ROMA, 12 MAR - "La riforma dell'ordinamento giudiziario elaborata dal Governo, pur presentando alcuni aspetti condivisibili, solleva forti preoccupazioni, per l'introduzione di alcuni istituti che rischiano di incidere profondamente sull'indipendenza ed autonomia della magistratura". Lo scrive l'Anm. "La riforma risulta interamente incentrata al perseguimento degli obiettivi di smaltimento dell'arretrato, imposti dal Pnrr che, più che ambiziosi, appaiono irraggiungibili nei tempi indicati e con le risorse a disposizione; tutta la riforma mira ad aumentare la sola quantità della risposta giudiziaria, senza riservare alcuna attenzione alla qualità". "Il complessivo impianto della riforma - prosegue il documento approvato dall'Associazione nazionale magistrati - rischia di stravolgere il modello costituzionale del magistrato, incidendo profondamente sulla sua autonomia ed indipendenza, sia nei rapporti con gli altri poteri dello Stato, sia nei rapporti interni all'ordine giudiziario, con conseguente ripercussione sulla qualità della giurisdizione. Vogliamo una giustizia più celere, ma non vogliamo una giustizia sommaria, ispirata soltanto alla logica dei numeri e delle statistiche, com'è quella che emerge dall'impianto della riforma. C'è il pericolo che attività fondamentali per l'amministrazione della giustizia vengano compresse senza un necessario bilanciamento con i diritti costituzionali che sono chiamate a garantire". (ANSA).

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Germania, il leader in Turingia dell'Afd a processo per uno slogan nazista

Accoltellamento in Australia, all'eroe francese un visto di residenza permanente

Ritiro delle truppe dal Karabakh dove i russi erano forza di pace