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L'arringa di Draghi contro Putin

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Di euronews
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Mario Draghi al Senato della Repubblica
Mario Draghi al Senato della Repubblica   -   Diritti d'autore  RAI
L'aggressione, premeditata e immotivata, della Russia verso un Paese vicino ci riporta indietro di oltre ottant'anni
ha detto il Presidente del Consiglio italiano Draghi al Senato

"Non si tratta soltanto di un attacco a un Paese libero e sovrano, ma di un attacco ai nostri valori di libertà e democrazia e all'ordine internazionale che abbiamo costruito insieme. Come aveva osservato lo storico Robert Kagan, la giungla della storia è tornata (...) Ora tocca a noi tutti decidere come reagire. L'Italia non intende voltarsi dall'altra parte".

I conti con la storia

Davanti a un emiciclo che sostiene in modo compatto l'azione di sostegno all'Ucraina il premier ha replicato riaffermando la necessità dell'unione davanti alle difficoltà della storia. "Quando ci sono grandi cambiamenti - ha proseguiti Draghi - la sensazione è di entrare in un periodo completamente diverso di quanto visto finora, in questi momenti la prima pulsione è di fare i conti con se stessi e con gli altri, di dire 'Io avevo visto giusto, tu no, ho ragione' oppure dire 'io ho sbaglio però per buoni motivi'. Ho la sensazione che questo sia marginale, non è il momento di fare i conti con se stessi e con gli altri ma di fare i conti con la storia, non quella passata ma di oggi e di domani".

Speranze mal riposte

"Ho sperato fino alla fine che si potesse evitare questa mostruosità, non ci siamo riusciti in parte perché era tutto premeditato da tanto tempo, vediamo certe azioni che fanno capire: le riserve della banca centrale russa sono state aumentate 6 volte dalla guerra di Crimea e depositate in parte presso banche all'estero e in parte in banche normali. Non c'è quasi più nulla, è stato portato via tutto. Queste cose non si fanno in un giorno ma in mesi, c'era premeditazione e tanta preparazione".

Il futuro dei giovani

"Quello che abbiamo davanti è qualcosa che ci deve unire affinché il futuro dei giovani sia conservato in pace e libertà - ha chiarito il Presidente del Consiglio - Ci sono decisioni che abbiamo preso per combattere il cambiamento climatico, la transizione ecologica da difendere: quando parliamo di energia e dell'importanza di affrontare il presente dobbiamo farlo con la consapevolezza che è il momento che ci serve ad affrontare questa emergenza, ma non cambia rispetto a questa lotta contro il cambiamento climatico, che va portata avanti".

Le soluzioni per la crisi energetica esacerbata dalla guerra

Intanto l'Algeria sosterrà l'Italia con forniture supplementari di gas nell'ambito di una "partnership più forte nel breve e nel medio e lungo termine". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio che ha spiegato come la sua visita lampo ad Algeri abbia avuto risultati positivi. Bisognava trovare risorse aggiuntive di gas e far fronte alle "preoccupazioni" sugli effetti per l'economia italiana della guerra in Ucraina.