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Manovre russo-bielorusse, tensione Mosca-Nato

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Di euronews
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Truppe russe arrivano in Bielorussia per una campagna di manovre congiunte.

Una attività che aumenta la tensione attorno all'Ucraina, dopo che i colloqui tra Mosca da un lato e Nato, Usa e Unione europea dall'altro, si sono chiusi senza progressi, coi russi a chiedere garanzie sul mancato allargamento dell'Alleanza atlantica a Kyev, e gli occidentali a non fornirne.

Nonostante ciò la diplomazia non si è fermata, anche se la Russia ha rifiutato nuovi colloqui, in mancanza di una risposta alle sue richieste.

Serguei Lavrov, ministro russo della Difesa, a margine di un incontro con la sua omologa tedesca Analena Baerkock, ha detto di "non voler creare nuove situazioni di conflitto" e ha ribadito la richiesta di "rispettare gli accordi": quelli di Minsk ad esempio sono stati sabotati dagli ucraini" ha detto. "Questo riguarda più in generale l'architettura della sicurezza in Europa".

Dal canto suo, la ministra tedesca ha sottolineato l'arrivo di 100.000 soldati russi lungo i confini con l'Ucraina, inquadrandolo come un elemento preliminare di una più preoccupante strategia.. "È un fatto che accade senza una ragione comprensibile, difficile non vederlo come una minaccia".

Del dossier ne hanno parlato anche il cancelliere tedesco Ol af Scholtz e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, prendendo in esame anche le questioni connesse al gasdotto NordStream2.

Il capo del governo tedesco ha invitato la Russia a ridurre le tensioni, confermando la disponibilità del suo paese ad avviare un serio dialogo bilaterale sui temi della sicurezza in Europa.

Stoltenberg ha detto di aver invitato la Russia e gli alleati della Nato a una serie di incontri per affrontare le nostre preoccupazioni ma anche per ascoltare le preoccupazioni della Russia, e per cercare di trovare un modo di prevenire quasiasi attacco militare contro l'Ucraina".

Intanto, la Gran Bretagna sta fornendo all'Ucraina missili anticarro a corto raggio, e presto invierà un contingente di istruttori militari, giustificandosi con le truppe russe ammassate oltre confine.

Il ministro della DIfesa, Ben Wallace, ha parlato di "legittimo e reale motivo di preoccupazione" che le forze russe possano essere usate per invadere l'Ucraina.