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Guantanamo, 20 anni dopo: il buco nero del diritto che imbarazza Washington

Guantanamo, 20 anni dopo: il buco nero del diritto che imbarazza Washington
Diritti d'autore LYNNE SLADKY/AP2002
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Di Antonio Michele Storto
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Joe Biden ha detto di voler smantellare il campo, ma resta da capire cosa accadrà agli uomini ancora detenuti nella struttura. Che in massima parte non sono mai stati formalmente imputati

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Vent'anni. Tanti ne sono passati da quando l'amministrazione statunitense guidata da George W. Bush impiantò - nel suo estremo avamposto in territorio cubano, la base navale di Guantanamo Bay - il campo di prigionia di Guantanamo.

Creata per trattenere e interrogare i sospetti appartenenti alle sigle terroristiche, sulla scia delle misure straordinarie introdotte dopo gli attacchi dell'11 settembre, la struttura si è ben presto tramutata in un buco nero del diritto.

Dei quasi 800 uomini passati dalle celle di Guantanamo in questi due decenni, la stragrande maggioranza non è mai stata formalmente imputata, anche a fronte di detenzioni pluriennali, mentre abbondano i casi di tortura denunciati dalle associazioni umanitarie.

Ma Guantanamo ha rappresentato in realtà l'astro madre di una costellazione di siti semiclandestini (i cosiddetti black sites della CIA), arresti e fermi al limite della legalità (le famigerate extraordinary rendition che in Italia portarono al caso Abu Omar), tortura sistematica e prassi eternamente in bilico sulla violazione del diritto internazionale, giustificate da uno stato d'eccezione che inaugurò un ventennio trascorso in perenne assetto emergenziale.

"È incredibile - spiega Letta Taylor, direttrice associata della divisione Crisi e conflitti di Human Rights Watch - come nessun membro della CIA sia mai stato chiamato a rispondere dell'apertura dei black sites, o del trasferimento illegale di almeno 119 uomini, che in realtà riteniamo essere molti di più, e della tortura di almeno 39".

"Ci sono cinque detenuti a Guantanamo - continua Taylor - che sono stati accusati degli attacchi dell'11 settembre ma nessuno di loro è stato ancora portato in giudizio, perché Guantanamo gestisce un sistema di cosiddette commissioni militari che non funziona come un tribunale vero e proprio e non permette un giusto processo".

Il presidente Joe Biden ha annunciato di voler smantellare questa struttura, divenuta ormai imbarazzante per Washington: eppure, resta ancora da capire cosa fare dei 39 uomini tuttora detenuti nel campo.

Del quale, paradossalmente, è stato da poco annunciato l'ampliamento, che dovrebbe avvenire entro l'anno con la costruzione di un aula di tribunale, per un costo di un milione di dollari, che servirà probabilmente a riportare, almeno formalmente, sul binario del diritto la sorte di quanti ancora restano reclusi nel campo.

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