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2022, una partenza con caldo anomalo in molte zone d'Europa

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Di Debora Gandini  Agenzie:  Agenzie internazionali
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2022, una partenza con caldo anomalo in molte zone d'Europa
Diritti d'autore  AP Photo

Il 2022 è iniziato all’insegna di un caldo anomalo o meglio di temperature primaverili in Europa dal Sud Italia alla Francia. In Puglia, Sicilia e sulle coste tirreniche c’è chi ha passato il primo giorno dell’anno nuovo al mare. Tra sole e passeggiate e anche un bagno rigenerante. Un inverno insolito dicono gli esperti in attesa del ritorno del maltempo, con neve piogge e freddo intenso.

Dalle coste del Mediterraneo a Parigi. Anche qui turisti e francesi si sono goduti il bel tempo sulle rive della Senna. Una tradizione la classica passeggiata sul Pont-Neuf il primo di gennaio. Un modo per rilassarsi, dice un parigino, per non restare chiusi in casa e godersi luce e sole. E’ come farsi un giro fuori porta restando in città.

In Nuova Aquitania c’è chi è andato in spiaggia anche per un pic-nic all’aria aperta. Un’occasione per iniziare l’anno nuovo salutando l’oceano e la natura. In tanti hanno affollato le terrazze e i ristoranti all’aperto, complici anche i 19 gradi registrati nei giorni scorsi.

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Caldo anomalo in EuropaDiritti d'autore: AFP

Stagione sciistica a rischio

Siamo in pieno inverno ma il clima mite sta creando qualche problema per gli impianti. C’è chi non si lamenta affatto di questo inverno un po’ pazzo. Anzi molti francesi sono felici che ci sia bel tempo e caldo. L’ideale per passeggiate e pranzi all’aperto e un drink sulle terrazze.

Soddisfatti del tempo clemente anche i gestori dei ristoranti alle prese con l’impennata di contagi da Covid-19. "E’ una settimana bellissima, dice un ristoratore. La gente può stare un po’ all’aria aperta nonostante tutto quello che sta succedendo in questo momento."

Meno felici gli sciatori che dopo la chiusura forzata degli impianti lo scorso anno ora fanno i conti non solo con il virus. Secondo le previsioni il clima mite minaccia di rovinare l’inizio della stagione sulle piste. A Grindelwald, in Svizzera, al posto della neve è comparsa la pioggia. Mentre il numero dei turisti è diminuito. Altre località a bassa quota hanno dovuto chiudere molti impianti nel periodo natalizio. Una situazione non proprio idilliaca per un settore che ha già sofferto abbastanza.

Anche in Savoia a quota 2000 metri a preoccupare sono le piogge che rischiano di far sparire la neve fresca e leggera. Condizioni non ideali per la settimana più affollata dell'anno per i resort. Mentre si cerca di sparare neve artificiale, c’è chi preferisce optare per altri posti. Secondo gli esperti poi non è da sottovalutare il rischio valanghe.