Nella cattedrale di San Giorgio, a Città del Capo, quella dove era stato arcivescovo per tanti anni, si è svolta la messa funebre per Desmond Tutu il cui corpo verrà liquefatto
Una semplice bara di legno di pino con manici di corda per consentirne il trasporto: anche questo rientrava nelle volontà lasciate dall'arcivescovo Desmond Tutu a cui è stato reso il primo gennaio l'estremo omaggio nella cattedrale anglicana di Città del Capo.
Un funerale solenne ma francescano
Il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa ha pronunciato l'elogio funebre accordando a Tutu un funerale speciale, solitamente riservato ai presidenti. Tutu aveva comunque lasciato precise volontà di una semplicità francescana in ogni dettaglio. "Se l'arcivescovo Desmond Tutu fosse stato qui adesso avrebbe detto ...ma perché siete cosi' tristi? E avrebbe voluto da noi un sorriso, ecco il tipo di persona che era": ha detto Ramaphosa nell'elogio funebre.
Gesti semplici accordati dal protocollo
Il presidente ha donato alla vedova di Tutu, "Mama Leah", come la chiamano affettuosamente i sudafricani, una bandiera nazionale, l'unico tributo militare consentito in queste cerimonie. I suoi funerali in quella cattedrale, di cui è stato a lungo arcivescovo, segnano la fine di una settimana di omaggi al grande protagonista della lotta all'apartheid nonché premio Nobel per la Pace.
Una diversa "cremazione"
La salma dell'arcivescovo verrà liquefatta, ovvero sottoposta ad un procedimento chimico ritenuto più ecologico della cremazione. Era "ciò a cui aspirava come eco-guerriero", ha detto il reverendo Michael Weeder, decano della cattedrale di San Giorgio, a Città del Capo. Si tratta della cosiddetta 'acquamazione' o 'cremazione acquatica', il corpo viene 'sciolto' in una soluzione di idrossido di potassio ad una temperatura di 93 gradi centigradi con un processo chiamato idrolisi alcalina che dura 3-4 ore. Al termine rimangono le ossa, che vengono ridotte in polvere e consegnate ai parenti del defunto all'interno di un'urna, ed il liquido risultante dallo scioglimento dei tessuti - privo di DNA - che viene smaltito nel condotto fognario. Il processo è considerato più ecologico della cremazione perche' consuma meno energia e non produce emissioni.