Visibili oggetti e ritrovamenti dopo l'affondamento che costò la vita a 1500 persone, in gran parte marinai e passeggeri di terza classe
Della storia, o forse in questo caso dovremmo dire dell'immaginario collettivo, niente va perduto. Così anche una tragedia come il naufragio nel 1912 del transatlaltico Titanic, piu di 1500 morti, la metà dei quali membri dell'equipaggio, diviene lo spunto di una mostra che apre i battenti a Londra.
Gli organizzatori affermano di voler sfatare i tanti miti che aleggiano sulla celebre e sfortunata nave. Luis Ferrero, promotore della mostra si dice certo che i visitatori usciranno dall'esposizione sapendone di più.
Tuttavia, con l'immaginario fisso sui croceristi di prima classe e sui loro amori, immortalati dai film di Hollywood, dalla mostra non esce il dramma sociale di quella tragedia. La maggior parte delle vittime, oltre ai marinai, erano passeggeri di terza classe, separata dalle altre con cancelli di ferro.
Cancelli che rimasero chiusi anche durante l'affondamento, condannando a morte centinaia di migranti che oggi quasi nessuno ricorda più.