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La Palma: il vulcano continua a eruttare. Il premier Sánchez: "Non disperate"

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Di Euronews
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Il vulcano a La Palma
Il vulcano a La Palma   -   Diritti d'autore  LUISMI ORTIZ/AFP

Il vulcano Cumbre Vieja sull'isola di La Palma continua a eruttare caldi flussi di lava. E non è un singulto di fine attività: secondo gli scienziati, l'eruzione potrebbe continuare per altri tre mesi.

Le colate hanno distrutto sino oltre 2.100 edifici e la roccia fusa, che ha coperto più di 850 ettari di territorio, ha anche messo fuori uso i sistemi di irrigazione e le strade nella zona prevalentemente agricola.

"La pioggia rende tutto più difficile. Indurisce la cenere come il cemento", dicono gli operatori che si occupano della pulizia. La mescolanza di acqua e cenere potrebbe produrre un residuo molto pesante, in grado di danneggiare le strutture.
I servizi di emergenza e i residenti locali stanno lavorando 24 ore su 24 per rimuovere la cenere dai tetti, dalle strade e dalle fogne.

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato che il suo governo avrebbe accelerato l'erogazione dei 63 milioni di aiuti già promessi con altri 6 milioni di euro per le industrie locali di agricoltura e pesca, colpite dal disastro naturale.

"Voglio dire di non cadere nella disperazione. Non abbandonate la speranza perché - ha detto Sánchez - la solidarietà di tutto il popolo spagnolo è qui sull'isola di La Palma e il governo della Spagna sarà qui ogni giorno di questa crisi e ogni giorno dopo la fine della situazione critica".

Secondo la stampa iberica, dal 19 settembre scorso gli sfollati sono più di 7.000.

Nel frattempo, l'istituto geografico ha contato 38 scosse di terremoto, la più potente di magnitudo 4.3.