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Austria, le dimissioni del Cancelliere e la tenuta dell'esecutivo

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Di Euronews
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Austria, Kurz
Austria, Kurz   -   Diritti d'autore  GEORG HOCHMUTH/AFP
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Alcuni sostenitori dell'opposizione festeggiano le dimissioni di Sebastian Kurz, ma il governo del cancelliere austriaco non è finito.
La sua uscita di scena è bastata ai Verdi per rimanere a bordo e ai liberali per riflettere sulla tenuta dell'esecutivo.

"Le dimissioni di Sebastian Kurz sono state il passo giusto, un passo importante per la futura cooperazione in seno al governo per responsabilità nei confronti dell'Austria", dice il vice cancelliere Werner Kogler dei Verdi

"Prendiamo atto di questo passo, era atteso da tempo, ma dobbiamo chiederci se sia sufficiente", commenta Beate Meinl- Reisinger leader dei liberali di NEOS

Nei giorni scorsi il Cancelliere è stato travolto da un’inchiesta della procura anti-corruzione. A prendere il suo posto sarà il ministro degli Esteri Alexander Schallenberg.
Kurz conitinua a sedere in Parlamento e a godere dell'immunità.

Heinz Mayer, avvocato costituzionale, spiega cosa prevede la legge in questi casi: "Ci sono stati blitz che hanno portato a sequestri. Questi devono essere interrotti dal momento che Kurz è membro del parlamento. Ciò significa che non può essere giudicato, il procedimento non può continuare contro di lui, ma solo contro gli altri. Anche il procedimento per falsa testimonianza nei confronti di Kurz davanti alla commissione d'inchiesta deve essere fermato."

L’inchiesta per favoreggiamento della corruzione riguarda dei sondaggi pubblicati dalla stampa, che sarebbero stati pagati dal ministero delle Finanze per favorire "esclusivamente" il partito del Cancelliere.