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La Royal Opera House riapre con un Rigoletto in chiaroscuro

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La Royal Opera House riapre con un Rigoletto in chiaroscuro
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Di Andrea Bolitho
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Una nuovissima versione, acclamata dalla critica, del Rigoletto di Verdi apre la nuova stagione della Royal Opera House. Dirige Antonio Pappano, mentre Carlos Álvarez interpreta il protagonista e Lisette Oropesa la figlia dalla tragica fine.

Un chiaroscuro di colori

Una possente nuova versione del Rigoletto ha aperto la stagione della Royal Opera House, sotto la direzione di Antonio Pappano. È stata la prima volta che il maestro italo-britannico ha diretto l'opera verdiana a Covent Garden. Per lui Rigoletto è un capolavoro complesso, "Mescola luce e oscurità, è quello che chiamiamo chiaroscuro, e in parte può far pensare a un'opera buffa, ma in origine quest'opera era chiamata 'La maledizione'", rivela.

Un afflato politico

Rigoletto rappresenta il debutto alla regia anche per Oliver Mears nel teatro che dirige ormai dal 2017. Ogni sua nuova produzione, dice, inizia con uno sguardo alla vita del compositore: "Verdi era ancora in lutto per la morte della moglie e dei due figli piccoli, ed era anche molto amareggiato dal fallimento della rivoluzione del 1848. Quindi questa è un'opera pervasa non solo dalla tragedia personale ma anche da una reale inclinazione alla politica. E allora abbiamo la straordinaria figura del Duca, un ritratto ostile, ed è la prima volta in un'opera che un personaggio delle classi lavoratrici, Rigoletto, il buffone, ha il ruolo principale".

La donna è tragica

La famosa aria cantata dal Duca "La donna è mobile" fu un successo immediato. Eppure la presunta volubilità del genere femminile è smentita proprio da Gilda, figlia di Rigoletto, che si sacrifica, con decisione e risolutezza, per il suo amante. Un personaggio tragico, secondo Lisette Oropesa che la incarna, ma non una vittima: "Prende una decisione consapevole. Molte delle persone che guardano lo spettacolo diranno: che errore! Perché ha fatto quella scelta? Ma non è una donna di 40 anni a fare quella scelta, è una ragazza di 16-17 anni. E tutti sicuramente sappiamo di vite finite troppo presto a causa di comportamenti avventati".

La riapertura: "respirare" con il pubblico

Sono trascorsi quasi esattamente 18 mesi da quando la Royal Opera House è stata costretta a chiudere. Rigoletto segna il ritorno alla normalità. Un ritorno a qualcosa di speciale, che può succedere solo sul palco, ammette Oropesa: "Fa davvero piacere avere un pubblico per cui cantare, ma anche con cui respirare, con cui avere quello scambio di emozioni che penso avvenga solo nel teatro dal vivo".

E sarà possibile respirare con lei e con tutto il cast del Rigoletto alla Royal Opera House di Londra fino al 12 marzo.