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Estendere il green pass? Non così facile in Italia

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Di Eloisa Covelli Agenzie:  Ansa
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Una signora mostra il green pass per accedere al cinema
Una signora mostra il green pass per accedere al cinema   -   Diritti d'autore  Antonio Calanni/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
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Green pass obbligatorio in Italia per tutti i lavoratori del pubblico e privato. Ma anche no. Scricchiola la maggioranza del governo Draghi di fronte all'ipotesi di allargare l'obbligatorietà del pass. La Lega, che sostiene il governo, vota due emendamenti dell'opposizione per alzare da 12 a 18 l'età dell'obbligo del green pass. In Aula la discussione procede a rilento, tra liti e tensioni, e il via libera finale slitta di un giorno. In commissione la Lega si mette di traverso anche al decreto sull'obbligo di pass a scuola, non votando con la maggioranza. Cosa che fa sbottare Enrico Letta (Pd) e Giuseppe Conte (M5S), che chiedono una chiara presa di posizione da parte del loro alleato di governo.

Intanto il premier Mario Draghi ha portato in Consiglio dei ministri solo alcune norme per introdurre il pass per i lavoratori esterni della scuola e delle università, come addetti alle mense e alle pulizie, e per il personale delle Rsa.

Matteo Salvini, dopo una telefonata col premier, assicura che non è in cantiere un allargamento del green pass a tutti i lavoratori del settore pubblico e privato.

Da Palazzo Chigi dicono che serve più tempo per approfondire, settore per settore, anche con le categorie interessate l'estensione del pass.

Tutto a posto? Non per chi, in maggioranza, spinge da subito per l'allargamento dell'obbligatorietà. Il ministro della Salute Roberto Speranza, che con i Dem sostiene con forza l'obbligo di green pass, parla di una "interlocuzione in corso" e di una "linea nettissima" in favore dell'estensione. Poi aggiunge: "Il Consiglio dei Ministri è sempre sovrano".

Ma le frizioni all'interno della composta maggioranza sono destinate ad aumentare dato che si avvicinano le amministrative del 3 e 4 ottobre e i partiti hanno tutto l'interesse a diversificare le loro posizioni per attrarre l'elettorato.

Tra 5 mesi si dovrà anche eleggere il nuovo presidente della Repubblica, che richiede un'estesa maggioranza in parlamento.