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Migranti economici. Dal Libano a Cipro per un futuro migliore

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Di Euronews
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Uomo d'affari libanese a Cipro
Uomo d'affari libanese a Cipro   -   Diritti d'autore  frame da video AFP
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Un salto nel buio: sdradicarsi dalla propria terra tra incertezze, dubbi e rimpianti. Una scelta necessaria, come quella che sta per fare questa coppia ibanese. Nanor Abachian e suo marito Chanti Abi Haidar sono pronti, come tante altre famiglie, a trasferirsi a Cipro, storicamente il rifugio più immediato e sicuro fin dai tempi della guerra civile. Scelte dolorose, come quella di lasciare i propri genitori per poter garantire ai propri figli un futuro dignitoso.

Le cause dell'esodo

Tante concause spingono i libanesi a una decisione cosi radicale. Il paese è instabile e in bancarotta, l'inflazione inostenibile e il 78% degli abitanti - dice l'ONU - vive sotto la soglia di povertà. Reperire beni di prima ncessità è difficoltoso e persino l'energia elettrica è un lusso concesso solo per poche ore al giorno.

L'ambasciatore del Libano a Cipro, Claude El Hajal, sostiene che dall'esplosione del porto di Beirut del 2020 si sono intenificati i trasferimenti verso l'isola. Cipro ha infatti creato una 'corsia preferenziale' che apre le braccia agli investitori che a loro volta cercano per i propri affari una maggiore stabilità, corrente elettrica garantita, linea internet performante.

Gli investimenti

Un fulgido esempio di investimento libanese è il progetto immobiliare Pearl of Mckenzie, sortosul lungomare , nella parte occidentale del Golfo di Larnaca. Dal 2016 sono stati venduti quasi 400 appartamenti ad acquirenti libanesi. Cento negli ultimi sei mesi.

Gli investimenti dei libanesi nel settore immobiliare a Cipro sono stimati a più di due miliardi di dollari. Stanno anche nascendo aziende, e molte trasferiscono la loro sede a Cipro .

I numeri

La stima è che circa 100.000 famiglie si siano trasferite a Cipro negli anni '80, al culmine della guerra civile libanese. Molti sono tornati a guerra finita. Alla scuola franco-cipriota di Larnaca, ci sono state quasi 250 domande di iscrizione di bambini libanesi per l' anno scolastico che sta per cominciare.

Il collasso economico porta dunque ad un ulteriore depauperamento di risorse umane : un esodo di professionisti e studenti così massiccio come non si vedeva da almeno cinquant'anni.

Secondo una relazione dell'Osservatorio Crisi dell'Università americana di Beirut, il Libano perde e perderà il suo capitale umano più necessario alla rinascita del paese. La Banca mondiale stima che ci vorranno almeno 12 anni perché il prodotto interno lordo del Libano torni ai livelli precedenti al 2019.