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Chievo escluso dalla serie B: ora resta il Collegio di Garanzia del Coni

Di Cristiano Tassinari
La rabbia di Luca Campedelli.
La rabbia di Luca Campedelli.   -   Diritti d'autore  Luca Bruno/AP
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Chievo escluso dalla serie B.
Come era ormai ampiamente previsto, la società veronese è stata nuovamente bocciata dalla Covisoc anche dopo il ricorso presentato martedì scorso, in seguito alla precedente bocciatura dell'8 luglio scorso da parte della stessa Commissione di Vigilanza della FIGC.

Escluse dai campionati di serie C anche altre cinque società: Carpi, Novara, Sambenedettese, Paganese e Casertana (che non aveva nemmeno presentato la fidejussione bancaria da 350.000 euro necessaria per l'iscrizione).

Per i sei club bocciati, l'ultima speranza è il Consiglio di Garanzia del Coni.

Felice Calabro'/AP
Un momento di gioia dei giocatori del Chievo.Felice Calabro'/AP

Il problema della rateizzazione dei contributi di ottobre e novembre 2020 dei dipendenti (a cominciare dai calciatori) in dodici rate, come consentito dall'Inps, anzichè in quattro, come previsto da Lega serie B, Lega Pro e Covisoc, è il "cavillo" principale di questa battaglia legale, che alcuni dei club - come il Carpi - hanno affidato al "fuoriclasse" delle rogne calcistiche, l'avvocato Mattia Grassani.

Per quanto riguarda il Chievo, il problema sembra più ampio: in pratica, il club scaligero aveva già in atto una rateizzazione del debito e non avrebbe pagato alcune rate.
Dopo aver provveduto, negli ultimi giorni, ai pagamenti mancanti, il Chievo avrebbe voluto ripristinare quell’accordo di rateizzazione, che per il Fisco, invece, è ormai decaduto.

La bocciatura, in definitiva, è frutto di questa rateizzazione dei contributi che per l'Agenzia delle Entrate non esiste più.

La società gialloblù ha commentato ufficialmente la decisione con un tweet sul proprio profilo ufficiale, ma la linea è quella indicata fin dalla prima comunicazione del parere della Covisoc, la settimana scorsa.

Al Collegio di Garanzia si potrà produrre la documentazione fiscale che non è stato possibile consegnare alla Covisoc e che potrebbe far ribaltare la decisione.

Marco Vasini/AP
Sergio Pellissier, leggenda del Chievo.Marco Vasini/AP

Commenta, a caldo, Mauro Balata, presidente della Lega di serie B: "Io sono un garantista, com’è noto. Il Chievo è una società che ha una storia importante, ora vediamo cosa sosterranno nel terzo grado di giudizio".
"Immagino che faranno ricorso", aggiunge Balata, "ma ho la sensazione che ci sia un problema generale: l’ordinamento giuridico e l’ordinamento statuale. Quest’ultimo è stato integrato più volte da una serie di norme emergenziali, anche in materia tributaria. Ora ci sarà un organo terzo che giudicherà. Documentazione incompleta? Credo che da un lato ci fosse l’esigenza di avere dei riscontri documentali su un diritto di procedere al pagamento con determinate agevolazioni e dall’altro lato ci sia un termine perentorio che è quello del 28 giugno e non si riusciva a ottenerle con questa tempistica".

Ancora più surreale la situazione del Carpi, una delle società di serie C coinvolte, un club con un recente passato (per una stagione) in serie A
La comunicazione della bocciatura, al club emiliano, è arrivata proprio durante la conferenza stampa del nuovo allenatore, Sebastiano Siviglia.
Il presidente del Carpi, Matteo Mantovani, si è limitato a commentare: "Siamo fiduciosi nel nostro operato e siamo ottimismi per il ricorso al Consiglio di Garanzia del Coni".

Voce di Carpi
Il presidente del Carpi, Matteo Mantovani (a destra), con l'allenatore Sebastiano Siviglia. 15.7.2021Voce di Carpi