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Prix Italia alla Scala di Milano: la cultura ritrova i suoi spazi

Di Euronews
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Prix Italia
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La scelta del teatro La Scala di Milano non è casuale. Nel luogo simbolo, che da oltre due secoli ospita le produzioni più prestigiose del panorama artistico internazionale, ha preso il via la 73esima edizione del Prix Italia, il concorso internazionale, organizzato dalla Rai, per premiare programmi di qualità e innovativi, radio, tv e web.

I numeri confermano il successo dell'iniziativa, con 241 opere presentate da 56 broadcaster di tutto il mondo.
Si tratta di cifre importanti, alla luce del fatto che per più di un anno le produzioni sono andate a rilento a causa della pandemia.
Sono 60 i giurati, che devono decidere i 10 riconoscimenti. La prima conquista è quella di essere tornati a fare cultura su un palco, dal vivo, come sottolinea il presidente Rai Marcello Foa: "Il Prix Italia rappresenta uno stimolo per rilanciare l’Italia, e noi sappiamo quanto sia importante per il nostro perse in questo momento. È stato un gesto quasi di follia perché, razionalmente, avremmo potuto farlo in modalità digitale. E invece siamo partiti".

Rebuilding Culture and Entertainment Media’s Role for a New Start’ è il titolo al centro dell'edizione 2021 del Prix Italia: un richiamo al nuovo Rinascimento per ripartire anche grazie ai servizi pubblici radiotelevisivi e ai broadcaster di tutto il mondo che – dal 14 al 18 giugno – si ritrovano a Milano per cinque giorni di anteprime, incontri, dibattiti, in presenza e online.

"Rilanciare la cultura significa rilanciare la creatività, il talento, la bellezza di un’Italia che fa sognare", ha detto la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, intervenuta alla cerimonia di apertura.

Il 18 giugno saranno decretati i vincitori.