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Eriksen ai compagni dopo la grande paura: "Spero di tornare presto"

Di Giulia Avataneo
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Eriksen ai compagni dopo la grande paura: "Spero di tornare presto"
Diritti d'autore  AP
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È in condizioni stabili all'ospedale di Copenhagen, in attesa di nuovi esami e ha già scritto ai compagni che spera di tornare presto Christian Eriksen, calciatore danese che ha tenuto pubblico e giocatori con il fiato sospeso per un arresto cardiaco durante la partita degli Europei con la Finlandia.

Alcuni tifosi hanno raggiunto l'ospedale della capitale danese per accompagnare la sua ripresa con slogan e striscioni.

"Il mio primo pensiero è stato: si riprenderà? - dice Lars, un sostenitore - Oggi il calcio non conta più, ma solo la sua famiglia. È stato un momento spaventoso per tutto il Paese e per l'Europa intera vedere Eriksen crollare a terra e perdere conoscenza. È stato terribile".

La grande paura

Dopo 90 minuti di apprensione i compagni di squadra sono rientrati in campo per terminare la partita. Non prima di essersi sincerati che Eriksen fosse cosciente. La Finlandia ha vinto una gara in cui il risultato è stato l'aspetto più trascurabile.

Kasper Hjulmand, allenatore della Danimarca, è apparso in conferenza stampa visibilmente scosso:

"Anch'io sono molto colpito - ha detto - Mi sono già trovato in una situazione simile come allenatore, rischiando di perdere qualcuno in campo. Posso capire cosa significhi per tutti, visto che ognuno si è messo in contatto con la propria famiglia in queste ore. È una serata davvero difficile. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono con Christian e la sua famiglia".

Era il 43esimo minuto di gioco quando il centrocampista 28enne è crollato a terra. Lo ha salvato solo la prontezza dei compagni e dei sanitari, che sono intervenuti con un massaggio cardiaco, nei dieci minuti più lunghi dellla storia del calcio.

A gioco interrotto, i tifosi danesi e finlandesi hanno fatto insieme il tifo per Eriksen

Eroi in campo

Quando compagni di squadra danesi hanno visto Eriksen cadere con la faccia a terra, hanno capito subito che la situazione era grave. Senza perdere un attimo, il capitano Simon Kjaer e compagni lo hanno messo in posizione di sicurezza su un fianco, assicurandosi che la lingua non ostruisse le vie respiratorie.

Tutto questo ancor prima che il medico della squadra si precipitasse a soccorrerlo.

"Respirava e sentivo il polso - ha raccontato il sanitario Morten Boesen - Ma improvvisamente il battito si è interrotto. Così abbiamo iniziato la rianimazione'.

I successivi minuti sono stati tra i più spaventosi a cui si sia assistito su un campo da calcio. Diversi medici si sono alternati freneticamente nel massaggio cardiaco. Intorno, i compagni di squadra in lacrime si sono raccolti in un cerchio per riparare la scena dalla vista del pubblico.

Alla fne il silenzio inquietante del Parken Stadium si è sciolto in un applauso.

La decisione di riprendere il gioco

La Uefa ha riferito di aver tenuto una riunione di emergenza prima di decidere di continuare a giocare. Al rentro in campo i giocatori sono stati accolti da un'ovazione.

L'alenatore, Hjulmand, ha detto che alle squadre è stata data la possibilità terminare l'incontro sabato o riprendere il giorno successivo.

"``I giocatori sapevano che non sarebbero riusciti a chiudere occhio e non sarebbero mai stati in grado di tornare in campo domani - ha detto Hjulmand - Onestamente, era meglio farla finita".

"Quello che abbiamo cercato di fare è stato incredibile. È incredibile che i giocatori siano riusciti ad uscire e provare a giocare il secondo tempo", ha concluso il tecnico danese.

Condizioni stabili

Nella serata di sabato il bollettino medico riferiva che le condizioni di Eriksen erano stabili. Domenica mattina ha inviato un messaggio ai compagni dell'Inter per rincuorarli sulle sue condizioni. "Spero di tornare presto", ha scritto.

L'incidente ha riportato alla mente episodi del passato con esiti diversi. Marc-Vivien Foe è morto mentre giocava per il Camerun durante la Confederations Cup 2003 in Francia, mentre Fabrice Muamba è stato rianimato nel 2012 dopo essere collassato in una partita tra Bolton e Tottenham a White Hart Lane, Londra.