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La riqualificazione dell'ex area industriale di Bagnoli: una costa che torna a respirare

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Di Luca Palamara
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La riqualificazione dell'ex area industriale di Bagnoli: una costa che torna a respirare
Diritti d'autore  Luca Palamara

Due milioni di metri quadri nella parte ovest della città di Napoli, stretti tra la costa soleggiata e le colline di Posillipo. In questo luogo, è rimasta attiva per 80 anni una delle più grandi acciaierie d’Europa.

Quando è stata smantellata, all’inizio degli anni ’90, ha lasciato solo disoccupazione e inquinamento dei suoli. Adesso finalmente quest’area tornerà al suo vecchio splendore: la bonifica dei suoli è partita.

Francesco Floro Flores – Commissario Governativo per la Bonifica:

“Uno degli aspetti fondamentali strategici dal punto di vista tecnico è la suddivisione in lotti delle aree. In pratica, è come se io avessi preso un lavoro difficile, quasi impossibile e lo avessi suddiviso in tante attività semplici e facilmente attaccabili. Praticamente si è creato un volano di attività che sicuramente ci fanno ben sperare per i prossimi anni.”

Da simbolo della fine di un’era industriale a simbolo di rigenerazione dalla crisi economica causata dalla pandemia di Covid-19. Quest’area industriale dismessa può davvero rappresentare il segno di una rinascita in questa parte d’Europa.

Il progetto della nuova Bagnoli ridarà a questo luogo la sua funzione originale, un posto dove natura, biodiversità, agricoltura e servizi insieme contribuiranno allo sviluppo economico della città.

Enrico Auletta – Architetto, Studio SBARCH Bargone Associati:

“E’ tutta una serie di luoghi all’interno di questo sistema vegetazionale e paesaggistico che ridanno vita alla città, non solamente alla zona di Bagnoli, ma alla città tutta, perché diventa un attrattore per una serie di attività importanti.”

Francesco Floro Flores – Commissario Governativo per la Bonifica:

“E’ un progetto di grandissima bellezza. Ripristiniamo la costa così come era all’origine e c’è tantissimo verde. A vederlo, veramente mi ha emozionato nel senso che è di una bellezza incredibile e speriamo che quanto prima si possa realizzare.”

Speriamo allora che quest’area possa presto tornare a disposizione dei cittadini, come segnale di un nuovo inizio dopo la pandemia di Covid-19.