Finale di Champions: misure di sicurezza non rispettate dai tifosi inglesi a Porto

I tifosi del Manchester City cantano e bevono a Porto
I tifosi del Manchester City cantano e bevono a Porto   -  Diritti d'autore  Luis Vieira/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Di Cinzia Rizzi

I residenti della città lusitana preoccupati di una possibile recrudescenza dei casi di Covid-19

Manca pochissimo al fischio d'inizio della finalissima di Champions League, che questa sera dalle 21 vedrà affrontarsi, all'Estádio do Dragão di Porto, Manchester City e Chelsea. 16.500 spettatori potranno assistere all'incontro nell'impianto portoghese (il 33% della capienza) e da qualche giorno i tifosi inglesi hanno preso d'assalto la città, destando non poche preoccupazioni.

"Insieme alla polizia portoghese incoraggeremo i tifosi inglesi a indossare mascherine, rispettare le distanze e ricorderemo loro dove possono e non possono bere alcolici", dice un ispettore della Metropolitan Police, Lysander Strong.

Inizialmente i tifosi inglesi sarebbero dovuti arrivare solo oggi, chiudersi in hotel - in una sorta di bolla - recarsi allo stadio e ripartire subito dopo la partita. All'ultimo minuto, però, la autorità lusitane hanno fatto marcia indietro.

"Ho visto molta polizia, ma nessuno controlla se la gente porta o non porta le mascherine", dice un portoghese tifoso dei Blues. "Sono preoccupato e tra 15 giorni vedremo il risultato di tutto questo".

Tifosi inglesi irrispettosi delle misure di sicurezza imposte a causa della pandemia hanno riempito i bar sul lungo fiume venerdì sera, mandando su tutte le furie i residenti che temono una recrudescenza dei casi di Covid.

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