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Unione Europea e Svizzera, il naufragio

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In Brussels
In Brussels   -   Diritti d'autore  FRANCOIS WALSCHAERTS/AFP or licensors
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Non sembra esserci alcun piano B a Bruxelles per sostituire il mancato accordo-quadro globale tra l'UE e la Svizzera. E il rischio è che le due economie, che sono interdipendenti, vengano gradualmente disaccoppiate, poiché sono collegate da 120 accordi e non esiste un aggiornamento automatico del diritto del mercato unico in Svizzera perché non esiste un meccanismo che lo permetta.

Cosi' un analista: "Questo vuol dire a breve termine che l'aggiornamento del diritto del mercato unico non avrà più luogo. Nel corso degli anni questa relazione è diventata molto squilibrata, nel senso che la Svizzera è stata, ed è, uno dei maggiori beneficiari del mercato unico".

Per gli svizzeri, il motivo principale per chiudere la porta è la libera circolazione delle persone. I migranti e la forza lavoro provenienti dai paesi a basso reddito dell'UE sono una sorta di spauracchio agli occhi degli svizzeri.

Attualmente 1,4 milioni di cittadini dell'UE vivono in Svizzera e 400mila svizzeri nell'Unione europea.

344mila transfrontalieri entrano ogni giorno in Svizzera

L'europarlamento ritiene che l'UE potrebbe avere ora un grosso problema proprio nel cuore dell'Europa, ma rifiuta qualsiasi confronto con la Brexit.

L'eurodeputata austriaca Claudia Gamon dice: "Non è stata colpa dell'unione europea, siamo molto aperti. Siamo stati pazienti anche con la Svizzera. Gli svizzeri sono stati quelli che hanno sopito l'intera trattativa; penso che ora spetti a loro offrire un tipo di percorso alternativo".

Nel settembre 2020 un referendum ha respinto la proposta di porre fine alla libera circolazione delle persone dall'UE.