Il referendum del 2016 sulla Brexit, che ha spaccato il Paese, è tornato al centro del dibattito quest'anno, mentre cresce la pressione dai vertici laburisti perché il Regno Unito rientri nell'Ue
Il primo ministro britannico Andy Burnham ha annunciato che illustrerà "diverse opzioni" per i futuri rapporti del Regno Unito con l'Unione europea in occasione di un vertice Regno Unito-Ue previsto più avanti nel corso dell'anno.
Intervenendo martedì al congresso annuale del Partito Laburista a Liverpool, Burnham ha detto al pubblico che la Brexit ha fatto "più danni che benefici" e che il Regno Unito ha bisogno di una strategia chiara sulla sua relazione di lungo periodo con l'Ue.
Il voto del 2016 per lasciare l'Unione, che ha spaccato il Paese, è tornato quest'anno sotto i riflettori, mentre aumentano le richieste di importanti esponenti laburisti perché la Gran Bretagna rientri nel blocco.
Burnham in passato si è anche dichiarato favorevole al ritorno nell'Ue, anche se ha attenuato queste affermazioni durante la campagna per l'elezione suppletiva di Makerfield, a maggio. Da quando ha assunto l'incarico, a fine luglio, il primo ministro ha comunque cercato di instaurare rapporti sempre più stretti con Bruxelles.
Il Regno Unito diviso su un eventuale rientro nell'Ue
"Non potremo dare alla Gran Bretagna il percorso chiaro di cui ha bisogno nel resto di questo secolo finché non avremo deciso un rapporto di lungo periodo con quello che resta il nostro mercato più grande", ha detto Burnham martedì, tra gli applausi del pubblico.
"Dobbiamo riportare la Gran Bretagna a un livello più alto di crescita e prosperità", ha proseguito il premier britannico, aggiungendo che sfrutterà il vertice per "spiegare a voi, spiegare al Paese, quali ritengo siano le diverse opzioni per il rapporto di lungo periodo della Gran Bretagna con i nostri partner europei".
"Esistono opzioni diverse e vedrò se riusciremo a trovare un consenso su una di esse, che ci dia chiarezza sulla nostra posizione e sul futuro del continente in cui viviamo", ha aggiunto Burnham. "Non posso dirvi onestamente che la situazione attuale sia soddisfacente".
La destra britannica si oppone con forza alla prospettiva di riaprire il dibattito sulla Brexit.
La leader dei Conservatori Kemi Badenoch ha avvertito che i laburisti rischiano di "riaccendere le guerre sulla Brexit", mentre Richard Tice, del partito di estrema destra Reform UK e deputato per Boston and Skegness, ha presentato l'idea come "una nuova 'Battle of Britain' (Battaglia d'Inghilterra)".
E se l'ipotesi di rientrare nell'Ue sarebbe ben accolta da molti nel Partito Laburista, è probabile che susciti anche resistenze interne, con il ministro per le Imprese Jonathan Reynolds che ha di recente messo in guardia dal riaprire il dibattito sull'adesione.