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Caso-Regeni, 007 egiziani a processo dal 14 ottobre. I genitori: "Abbiamo diritto alla verità"

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Di Cristiano Tassinari  & Ansa
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Paola Deffendi, la mamma di Giulio Regeni, all'ingresso in tribunale.
Paola Deffendi, la mamma di Giulio Regeni, all'ingresso in tribunale.   -   Diritti d'autore  Cecilia Fabiano/LaPresse

Il processo per la morte di Giulio Regeni si farà.
Al via il prossimo 14 ottobre alla Corte d'Assise di Roma.

Quattro appartenenti ai servizi segreti egiziani sono stati rinviati a giudizio per avere sequestrato, torturato e ucciso il ricercatore italiano in Egitto.
Lo ha deciso il Gup di Roma, Pierluigi Balestrieri, accogliendo la richiesta della Procura.

Accusati di sequestro di persona, concorso in omicidio e concorso in lesioni personali

Il generale Sabir Tariq, i colonnelli Usham Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim e il "quarto uomo", il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, sono accusati di sequestro di persona pluriaggravato, concorso in omicidio aggravato e concorso in lesioni personali aggravate per l'omicidio di Giulio Regeni, avvenuto a fine gennaio 2016 in Egitto.

Luca Bruno/Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistribu
Una manifestazione di Amnesty International nel 2016 per Giulio Regeni.Luca Bruno/Copyright 2016 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistribu

Il Gup di Roma ha respinto l'eccezione dei quattro difensori per l'assenza degli imputati, sostenendo che non potevano non sapere di essere coinvolti nell'indagine.
Dunque, secondo il giudice, si sarebbero sottratti "volontariamente" al processo, essendo "un fatto notorio" vista la "copertura mediatica capillare e straordinaria".

Ad aprile, gli inquirenti avevano ottenuto nuove testimonianze-chiave (di almeno otto cittadini egiziani, le cui generalità sono secretate) contro gli 007 del Cairo.
Secondo i testimoni, Regeni sarebbe stato ucciso nella sede della National Security egiziana, dove lo avrebbero visto arrivare ammanettato e bendato.

Cecilia Fabiano/LaPresse
Claudio Regeni, il papà di Giulio, entra in tribunale.Cecilia Fabiano/LaPresse

I genitori di Giulio: "Speriamo che il diritto alla verità non venga violato"

In tribunale a Roma erano presenti i genitori di Giulio.
Il loro legale, Alessandra Ballerini, ha dichiarato: "Paola e Claudio dicono spesso che su Giulio sono stati violati tutti i diritti umani. Da oggi abbiamo la fondata speranza che almeno il diritto alla verità non verrà violato. Ci abbiamo messo 64 mesi, ma quello di oggi è un buon traguardo e un buon punto di partenza".