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Droga: anche gommoni da 500 cavalli per trasporto da Albania

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Di ANSA
(V. 'Droga: traffico tra Albania e Italia...' delle 8.46)
(V. 'Droga: traffico tra Albania e Italia...' delle 8.46)

(ANSA) – GENOVA, 09 MAR – Per trasportare dall’Albania la
droga, soprattutto marijuana, usavano motoscafi da altura
“transoceanici”, con motori da 500 cavalli, guidati da scafati
contrabbandieri della Sacra Corona Unita pugliese. Poi i carichi
venivano stoccati in Puglia e Molise per essere caricati su
furgoni e portati a Roma da dove ripartivano per il Nord Italia,
la Francia e la Germania. L’organizzazione è stata smantellata
dai carabinieri di Santa Margherita Ligure e dai militari del
nucleo investigativo genovese. Sono una cinquantina le persone
coinvolte: 32 gli indagati, 29 le misure cautelari con 12
persone in carcere e 9 agli obblighi di dimora. Degli 8 che
mancano ancora all’appello, due sono stati arrestati in Spagna.
L’operazione “Ottobre Rosso” è partita nel 2016 quando a Rapallo
venne fermato un furgone con 38 chili di marijuana e alcuni
foglietti con richieste legate al traffico di droga da esaudire.
Da quel momento, grazie ai successivi sviluppi investigativi, si
è potuta identificare una ramificata organizzazione di origine
albanese. In manette sono finiti i principali referenti
dell’organizzazione: Armand Canaj (alias di Armand Fisti),
Bernard Petoshati e Bekim Fisti, residenti nel Tigullio, a
Rapallo, insieme alle famiglie. Dopo quel sequestro, però, gli
albanesi hanno lasciato la Liguria per trasferirsi a Roma. Dalle
indagini è emerso che il corrispettivo alla Sacra Corona Unita
consisteva in parte della droga prodotta dal sodalizio criminale
albanese. Alla mafia italiana spettava l’individuazione dei
punti di sbarco e la fornitura di magazzini, utilizzati come
depositi temporanei dove stoccare la droga: marijuana,
soprattutto, potenziata da droga liquida che ne amplificava gli
effetti, tanto da renderla paragonabile alla cocaina. Lo
stupefacente veniva poi smerciato impiegando furgoni, autocarri
adibiti al trasporto della frutta. La droga poi veniva portata a
Roma, ‘hub di stoccaggio’ per rifornire la piazza capitolina, ma
anche Bologna, Firenze, Genova e l’estero, principalmente
Germania e Francia. (ANSA).

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