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Violenza donne: in Comune quadri con donne 'sfregiati'

Installazione a Gazzo, nel padovano
Installazione a Gazzo, nel padovano
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(ANSA) – PADOVA, 20 NOV – Sette opere d’arte famose che
esaltano la bellezza dell’essere donna, ma i cui volti sono
sfregiati. Chi ha il segno del pugno sull’occhio, chi i lividi
sul collo o chi il labbro tumefatto: la loro bellezza interiore
viene calpestata. E’ l’idea degli assessorati alle Politiche
Culturali e Sociali e alle Pari Opportunità del comune di Gazzo
(Padova), che hanno fatto realizzare un’installazione artistica
con sette pannelli per dire che ogni donna è un’opera d’arte da
rispettare e non da sfregiare. Nelle frazioni del Comune e in altri luoghi sono installate
la Monna Lisa di Leonardo (1503), la Marylin Monroe di Andy
Warhol (1962), la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer
(1665), la Dama con l’ermellino di Leonardo (1488), la Venere
del Botticelli (1485), Jeanne Hébuterne di Modigliani (1918) e
l’autoritratto di Frida Khalo (1946). In contemporanea esce oggi uno spot con una coppia di giovani
del posto (Noemi Ruzza e Leonardo Lazzaretti) che mette in scena
episodi di violenza domestica sullo sfondo di una Gioconda
sfregiata, che grazie all’aiuto di una persona esterna
(Francesco Paciello) viene ripulita dalle ferite. “Un messaggio
chiaro a tutte le donne che subiscono violenza – commenta il
sindaco Ornella Leonardi – un invito ad uscire dal tunnel e
farsi aiutare. E’ indispensabile farsi aiutare per riprendere le
redini della propria vita”. Lo scorso anno a Gazzo sono state installate cinque panchine
rosse, una per frazione, ciascuna con una frase ad effetto come
monito a non abbassare la guardia. (ANSA).

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