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Eurozona: ripresa economica rinviata all'estate. PIL ancora con segno negativo

Di Debora Gandini
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Nonostante la maggiore fiducia dovuta ai vaccini, l’economia dell’Eurozona fatica ancora nella ripresa. Il Prodotto interno lordo della zona euro ha segnato nel primo trimestre del 2021 una flessione dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Causa i prolungati lockdown, le restrizioni e le chiusure delle attività.

Secondo i primi dati dell’Eurostat il calo fa seguito al -0,7% del quarto trimestre del 2020. In particolare, spicca il dato della Germania dove l'economia si contrae dell'1,7% rispetto all’atteso calo dell'1,5%. Va meglio l'Italia dove il Pil è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% rispetto al I trimestre 2020. Una contrazione più contenuta rispetto al IV trimestre del 2020, spiega l’Istat. Il risultato risente, in particolare per il settore terziario, degli effetti economici delle misure adottate per contrastare l’epidemia.

Analogo andamento in Spagna: nel paese iberico il Pil ha registrato il -0,5%. Decisamente meglio in Francia: qui l'economia torna a crescere nel primo trimestre. Il Pil avanza dello 0,4% congiunturale nonostante il terzo lockdown di fine marzo varato da Parigi. Peggio della Germania, in Europa, hanno fatto solo il Portogallo (-3,3%) e la Lettonia (-2,6%).

L’appuntamento per la ripartenza economica è dunque rimandata all’estate quando secondo gli analisti dovrebbero vedersi dei segnali di miglioramento. Il cauto ottimismo è alimentato anche dai sondaggi sulle imprese di aprile dove gli investitori e le imprese puntano tutto sulla campagna vaccinale, su una certa ripresa dei servizi e del turismo, e sul Recovery Plan.