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Ue, ancora uno schiaffo diplomatico dalla Russia

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Ue, ancora uno schiaffo diplomatico dalla Russia
Diritti d'autore  Jan VAN DE VEL/© European Union 2021 - Source : EP
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Europa e Russia ai ferri corti. Peggiorano le relazioni tra Mosca e Bruxelles dopo la decisione in queste ore da parte del Cremlino di espellere alcuni diplomatici europei provenienti da Estonia, Lettonia, Lituania e Slovacchia. Questi Stati membri, la settimana scorsa avevano invitato i diplomatici russi ad abbandonare i loro paesi in solidarietà con la Repubblica Ceca. Praga aveva infatti denunciato il coinvolgimento di spie russe nell'esplosione di un deposito di armamenti nel 2014 sul suo territorio.

L'Alto rappresentante per la politica estera europea, Josep Borrell, ammette che le relazioni con Mosca sono ai minimi storici e che Bruxelles non accetterà più nuove provocazioni: "Non vogliamo alimentare un'escalation - ha detto - ma siamo pronti a rispondere alle provocazioni e ad eventuali tattiche intimidatorie da parte della Russia".

Intanto al Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, c'è chi chiede di intraprendere delle azioni più incisive contro la Russia come Katalin Cseh, eurodeputata ungherese di centro: "Credo che l'Unione europea debba fare molto di più - afferma convinta -. Questo è il motivo per cui stiamo facendo pressione sull'alto rappresentante Borrell affinché vengano espulsi i diplomatici russi di stanza a Bruxelles. Chiediamo poi - aggiunge la politica ungherese - che venga sospesa la costruzione del gasdotto tra Germania e Russia. È tempo di reagire, dobbiamo smettere di tacere di fronte alle minacce russe."

Gli europarlamentari propongono anche di colpire Putin nel portafogli, e sanzionare gli oligarchi vicini a lui che posseggono fortune qui in Europa. Ma non manca chi vuole dare a Mosca un'ultima possibilità come Vladimir Bilčík, eurodeputato slovacco dei centro destra: "Bisogna cercare di mantenere buone relazioni con la Russia il che non significa essere concessivi - spiega - dobbiamo difendere i nostri interessi e porre delle linee di demarcazioni molto chiare che la Russia non deve oltrepassare ".

Nonostante le critiche europee per le sorti dell'oppositore politico di Putin, Alexei Navalny, e la crisi in Ucraina, Borrell continua a preferire la linea morbida per affrontare, con la Russia, le sfide globali.