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Il trionfo agli Oscar di Chloé Zhao censurato in Cina

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Chloé Zhao con l'Oscar per il film Nomadland
Chloé Zhao con l'Oscar per il film Nomadland   -   Diritti d'autore  CHRIS PIZZELLO/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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La vittoria di Chloé Zhao agli Oscar 2021 ha fatto il giro del mondo. Ovunque, tranne in un Paese. Il suo Paese natale. Pechino ha deciso di censurare l'evento e il triplice trionfo della regista cinese naturalizzata statunitense, a causa di una critica - se così si può definire - fatta dalla regista in passato. Otto anni fa, infatti, aveva dichiarato di aver trascorso in Cina un'infanzia "circondata dalle menzogne".

Nessun media cinese ha trasmesso l'evento in streaming, i vpn - i servizi che permettono di aggirare le restrizioni online - sono stati neutralizzati durante la cerimonia e nessuna testata di Stato ha menzionato la vittoria di Zhao. Anche sui social media chi ha voluto parlare dell'evento è stato censurato.

Molti cinesi, però, sanno del trionfo di Chloé Zhao: "Wow, è incredibile, una cinese che vince un premio internazionale", dice una donna. "Congratulazioni a lei e guarderò il film in futuro". "È molto occidentalizzata, la sua pronuncia inglese, la sua educazione... Fondamentalmente la Cina non ha una grande influenza su di lei", sostiene un'altra donna.

Nomadland, già trionfatore agli ultimi BAFTA, ai Golden Globe e a Venezia, sarebbe dovuto uscire nelle sale cinesi a fine mese, ma al momento tutto è stato sospeso.