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Il giorno del recovery plan

Di Alberto De Filippis
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Il giorno del recovery plan
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È il giorno in cui Germania e Francia presentano in una conferenza congiunta i propri piani del Recovery Fund, quasi a simboleggiare l’impegno comune per la ripresa

Un annuncio che arriva con i due paesi in fibrillazione anche per ragioni elettorali. L'esagono attente le presidenziali nel 2022 mentre quest'anno si conoscerà l'erede di Angela Merkel in Germania.

Abbiamo perso sin troppo tempo2, ha detto il ministro delle finanze transalpino. "Dobbiamo investire nel rilancio, non nel consolidare le finanze pubbliche".

Un inno alla spesa per rilanciare l'economia a cui ha risposto il suo omologo tedesco. Le norme comunitarie prevedono che il 37% del denaro venga speso per la lotta al cambiamento climatico e il 20% per la digitalizzazione dell'economia.

Olaf Scholz, Ministro delle finanze tedesco: "Il 90% della spesa del piano tedesco è destinato all'azione per il clima e alla trasformazione DIGITALE. Ciò significa che il governo tedesco sta andando ben oltre gli ambiziosi obiettivi fissati dall'UE".

In tutto questo anche a Roma il parlamento italiano ha approvato un piano di recupero da oltre 222,1 miliardi di euro, con qualche novità come un reale rilancio di infrastrutture nel mezzogiono.

Mario Draghi, Primo Ministro italiano: "Il 40% dei fondi sarà destinato al Sud Italia, che rappresenta il 34% della popolazione italiana. Sono tutte misure che fanno parte della nostra visione d'insieme: riavviare e poi accelerare la convergenza del Mezzogiorno, ferma da mezzo secolo".

Fra le promesse del premier una politica per le famiglie con oltre 228 mila posti in nuovi asili per consentire alle donne di entrare nel mondo del lavoro, oltre 10 miliardi di euro per digitalizzare la pubblica amministrazione, più di 14 miliardi per migliorare la formazione e la ricerca di lavoro per i giovani.