This content is not available in your region

Rohuani: "Arricchiamo uranio al 60%, in risposta al terrorismo di Israele"

Access to the comments Commenti
Di euronews
euronews_icons_loading
Rohuani: "Arricchiamo uranio al 60%, in risposta al terrorismo di Israele"
Diritti d'autore  AP/Russian Foreign Ministry Press Service

L'Iran alza i toni, e attribuisce al "terrorismo di Israele" la ragione per cui il presidente Hassan Rohuani ha disposto l'avvio del processo di arricchimento dell'uranio al 60 per cento. La mossa arriva pochi giorni dopo il black out al sito nucleare di Natanz, azione che Teheran attribuisce ai servizi di Tel Aviv.

"Oggi verranno attivate le centrifughe nel sito di Natanz, e l'uranio verrà arricchito al 60 per cento. Questa è la nostra risposta alla vostra cattiveria", ha detto il presidente in tv.

Da Washington si sottolinea come si tratti di un passo verso un possibile uso militare della tecnologia atomica, che richiede uranio arricchito al 90 per cento. Nel quadro dell'accordo poi disdetto dall'ex presidente Usa Trump Teheran avrebbe dovuto arricchire uranio fino alla soglia del 3,67 per cento, un valore fatto crescere fino al 20 per cento, in risposta alla dichiarata intenzione statunitense di sabotare l'intesa.

Ali Vaez, analista politico iraniano ma che vive e insegna negli Stati Uniti, spiega che la nuova soglia di arricchimento avvicina l'Iran al momento in cui potrà disporre di un'arma nucleare. "Questo preoccupa a livello internazionale, aumenterà le tensioni renderà molto più difficile tornare all'accordo sottoscritto nel 2015".

In queste condizioni, la ripresa dei colloqui a Vienna per un eventuale rilancio dell'intesa di sei anni fa viene vista come più difficile. Nei lavori preliminari le delegazioni statunitense e quella iraniana non si sono parlate direttamente, ma gli scambi sono avvenuti tramite i delegati degli altri paesi che partecipano ai lavori.