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Sempre più difficile far rispettare le restrizioni anti-covid agli europei

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Si sono riversati a migliaia sabato sulle spiagge della Barceloneta e di Calafell, nei dintorni di Barcellona. Una specie di atto liberatorio dopo le chiusure dovute al covid, piacere circoscritto però ai soli residenti in Catalogna.

In Spagna è infatti al momento vietato spostarsi tra regioni.

Molti hanno prestato poca attenzione alle distanze sanitarie e agli obblighi di portare le mascherine. Ancora locali chiusi, ma finché il clima lo permette ci si può trovare all'aperto.

Una prova generale per l'estate 2021: il sol dell'avvenire, si spera a coronavirus quasi battuto.

Meno affollati invece i luoghi di villeggiatura delle Canarie. Malgrado le isole dell'arcipelago atlantico siano aperte ai turisti, con obbligo di tampone negativo, molti Paesi di origine hanno preferito contenere i viaggi all'estero.

I francesi si sono riversati sulle spiagge dell'Esagono, dopo la decisione presidenziale di imporre restrizioni flessibili.

Risultato: tutti al mare, ma confinati. Quindi, prima dell'entrata in vigore delle chiusure, a migliaia hanno lasciato le grandi città anche per lunghi periodi, grazie ai vantaggi del telelavoro.

In Sicilia si consuma il miracolo pasquale della fusione tra Scienza e Fede. Le chiese si trasformano in centri vaccinali. lo hanno chiesto i vescovi ai parroci.

Migliaia di dosi di AstraZeneca erano già pronte, ma si sono presentate solo seimila persone. Agli altri basterà la protezione divina.

In Turchia invece confinamento parziale a Istanbul. dove i casi di covid hanno battuto nuovi record.

Ci sono circa 40 mila nuovi casi in tutto il Paese. e il presidente Erdogan ha dovuto ricorrere a misure restrittive.

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