ULTIM'ORA
This content is not available in your region

"Shadow game", minorenni alla frontiera dell'Europa

euronews_icons_loading
"Shadow game", minorenni alla frontiera dell'Europa
Diritti d'autore  CIGDEM YUKSEL
Dimensioni di testo Aa Aa

È un gioco ma non lo è. "Shadow game" racconta gli adolescenti che, scappano dalla guerra e dalla povertà, e provano a entrare in Europa.

Abbiamo iniziato a lavorare al film incontrando un sacco di ragazzi. Parlavano del gioco, "the game". "Il mio prossimo gioco arriverà presto", dicevano cose così. Ci chiedevamo: "Di che parlano?". Così abbiamo capito che usano questa parola per descrivere il tentativo di attraversare la frontiera. In qualche modo è un gioco: puoi vincere o perdere. Penso che chiamarlo così li aiuti, ma di certo è un gioco molto pericoloso.
Eefje Blankevoort
regista e produttrice

Siria, Darfur, Afghanistan, questi ragazzi hanno lasciato le loro famiglie alla ricerca di un futuro migliore. Ma le politiche migratorie europee non gli consentono di attraversare il confine legalmente. Le due registe olandesi hanno raccontato questo viaggio dal di dentro, usando anche i video fatti da loro stessi con i cellulari. Ma il gioco spesso finisce alla frontiera, dove i ragazzi vengono fermati dalla polizia e finiscono nei campi dove aspettano per un tempo indeterminato.

Spesso perdevamo le speranze, vedendo in che situazione erano... Ci eravamo affezionate. Condividevamo anche la loro giovinezza, che è una condizione universale. Speravano in un futuro migliore spesso in maniera totalmente naïf, non pensavano che le loro speranze non si sarebbero mai realizzate.
Els van Driel
regista

Questo film ha vinto il premio come miglior documentario nel festiival internazionale per i diritti umani di Ginevra. Sarà distribuito nelle sale in primavera, Covid permettendo.