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La sfida di Letta alla testa del PD: "curare la politica"

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Sede Partito Democratico Roma
Sede Partito Democratico Roma   -   Diritti d'autore  AFP
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La casella mancante alla testa del PD aveva creato un effetto precipizio e la consacrazione di Enrico Letta, come nuovo segretario politico, consente al maggiore partito della sinistra italiana di tirare un sospiro di sollievo anche nei sondaggi, il timore del sorpasso da parte dell'estrema destra di Fratelli d'Italia, per ora, è scongiurato. Il partito di Giorgia Meloni è in discesa: al 18,5%. Mentre i Dem, con Enrico Letta, tornano a salire seppur di poco (0,1%) ma mostrando dunque un'inversione di tendenza. Il Partito Democratico passa al 19,2% e prende un po' di respiro su Fdi che sette giorni prima era quasi a contatto (0,2% di differenza).

Il discorso di insediamento

Per Enrico Letta, eletto nuovo segretario dei Dem con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti, la politica è malata. La politica italiana è malata. Il carosello di premier con maggioranze cangianti, la piaga del trasformismo riflettono un paese incapace di una politica coerente e di un conseguente sviluppo sociale nel solco della democrazia. La sfida è enorme col paese in pandemia che ha superato la tragica barra dei 100.000 morti da Covid-19. "Non vi serve un nuovo segretario - ha chiarito Letta - serve un nuovo Pd, con l'obiettivo di costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Partito democratico . Il M5s apre al dialogo con Letta , Conte parla di "comune impegno per il bene del Paese".

L'ombra di Pirandello (nel bene e nel male)

"Dobbiamo avere tanto filo da tessere. Dobbiamo essere un partito forte e unito, con una logica espansiva. Sennò non ce la faremo. Quello che sto proponendo è un percorso difficile, molto ambizioso. Il voto di oggi è eccezionale in ogni senso - ha proseguito il neo-segretario - ci chiama a un soprassalto di responsabilità. Uno degli ultimi spettacoli a cui ho assistito prima del lockdown è stato uno spettacolo bellissimo: 'Nel lungo tragitto della vita incontrerai molte maschere e pochi volti'. Era Gabriele Lavia che recitava Pirandello, "Il gigante della montagna". E' una frase che ben si adatta alla politica. Vorrei che ci fossero volti e non maschere tra di noi": è il messaggio chiaro ai Dem.