Gabriel Zuchtriegel, un giovane direttore tedesco per Pompei

Resti di antichi abitanti di Pompei morti nell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
Resti di antichi abitanti di Pompei morti nell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Diritti d'autore Parco Archeologico di Pompei via AP
Di Euronews
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Dal 2015 aveva diretto il parco archeologico di Paestum.

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Prima di far partire nuovi scavi, bisognerà proteggere la Pompei già scoperta. E lo si farà anche con l'aiuto di nuove tecnologie, dai droni ai sensori di ultima generazione. Inoltre si dovrà rilanciare il territorio che circonda il sito Patrimonio dell'umanità, combattendone il degrado.

È questo il piano programmatico del nuovo direttore della Pompei antica, l'archeologo tedesco Gabriel Zuchtriegel.

"Noi siamo in una fase dove purtroppo i cambiamenti climatici hanno anche sempre di più un impatto sul patrimonio. Dobbiamo proteggerlo utilizzando tutte le possibilità che abbiamo, per intervenire possibilmente anche prima del danno", ha dichiarato Zuchtriegel.

A soli 34 anni nel 2015 era stato nominato direttore del Parco archeologico di Paestum, e poi nel 2020 anche di un altro sito Unesco, Velia. Nello stesso anno è diventato cittadino italiano

Il ministro della Cultura Dario Franceschini lo ha scelto in una terna frutto di una selezione di 44 candidati, i cui profili erano stati esaminati da una commissione presieduta da Marta Cartabia, presidente emerita della Corte costituzionale e fresca di nomina al Ministero della Giustizia.

"Ho lavorato a Pompei come membro della segreteria tecnica prima di andare a Paestum, quindi so che è una grande sfida. So anche che c'è una bellissima squadra molto competente, molto motivata e credo che come squadra possiamo vincere", ha detto Zuchtriegel.

Tuttavia l'annuncio del suo arrivo non è stato privo di polemiche. Due membri di peso del comitato scientifico del sito di Pompei, gli archeologi Stefano De Caro e Irene Bragantini, si sono dimessi perché considerano il curriculum del neo-direttore insufficiente.

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